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FONSECA: ''DOBBIAMO CORRERE FINO ALLA FINE, SEMPRE!''

Pubblicato il 02/11/2019
La Roma gara dopo gara si sta dimostrando sempre più in grado di lottare alla pari con le altre squadre per un posto-Champions. La vittoria di oggi sul Napoli conferma proprio questa tendenza e ci mette anche un ''bollino di qualità'' in più, con la conquista temporanea del terzo posto ed i partenopei che guardano ora dal basso in alto a 4 punti di distanza. La piazza romanista naturalmente non aspetta altro per poter esultare e sognare in grande, ma Paulo Fonseca, l'artefice principale di questa scalata ai vertici, predica raziocinio e senso della misura: ''Una squadra è sempre un prodotto che non finisce mai: dobbiamo continuare ad imparare e possiamo farlo. E’ vero che abbiamo fatto una buona partita ed abbiamo vinto contro una bella squadra, ma non abbiamo vinto ancora nulla fino ad oggi... Dobbiamo continuare a lavorare molto. Per me è più importante che la Roma abbia questo atteggiamento”.
Il tecnico, nella conferenza del dopogara, interviene anche nel merito degli episodi comportamentali sugli spalti, che hanno portato alla sospensione temporanea del match: ''Devo dire che non avevo capito cosa fosse successo... Per me non è facile spiegarlo... Io sono contro qualsiasi discriminazione territoriale. Succede in molte partite ed in tutto il mondo. Per me è stato più importante che il nostro capitano abbia parlato con i tifosi e loro non lo hanno più fatto''.
Sul piano tecnico-tattico, uno dei migliori della giornata tra i giallorossi è senza dubbio Pastore, completamente rivitalizzato da Fonseca. Lui però scrolla le spalle e preferisce guardare al gruppo: ''Il merito è di tutti. Mancini sta facendo un lavoro importante. Anche Pastore ha più libertà per giocare più avanti. Penso che tutti sono importanti. Cetin? Ha fatto una buona partita: non possiamo dimenticare che era la prima volta da titolare e che ha poca esperienza. Ha fatto una grande partita''. Poi, tornando l'argomento su Pastore ed incalzato sul Flaco, il tecnico specifica: ''No, il suo rendimento non è una mia vittoria, ma una vittoria di Pastore, che sta meglio fisicamente e ha lavorato molto per stare così. Giocando regolarmente è più facile così essere in un buon momento''.
Poi, sulla partita: ''C’è tutto oggi: abbiamo giocato dopo meno di 72 ore ed i giocatori erano stanchi, ma abbiamo fatto una buona partita complessivamente, sia sul piano tecnico, che su quello tattico. Devo dire che l'abbiamo iniziata molto bene, pressando con la palla. Abbiamo fatto un goal ed abbiamo sbagliato un rigore. Poi, dopo il penalty, abbiamo perso il posizionamento e lasciavamo pressare alto il Napoli. Nell'intervallo abbiamo parlato ed abbiamo chiarito il fatto che fosse fondamentale pressare al loro primo possesso. Poi potevamo fare anche più goal''

Ci si chiede a questo punto fin dove possa arrivare la Roma targata Fonseca: Juve ed Inter sono così lontane ed irraggiungibili? Fonseca su questo punto preferisce tenere un profilo basso: ''Penso che dobbiamo sempre avere l'atteggiamento che abbiamo avuto oggi: con questo è possibile vincere contro alcune squadre, ma non possiamo dimenticare che Juve e Inter sono molto forti. Per me è importante solo pensare alla prossima partita e dobbiamo giocare sempre con questo atteggiamento. Dobbiamo correre fino alla fine, sempre''.
La chiusura della conferenza stampa nella pancia dell'Olimpico è su una curiosità di mercato, visto che il tecnico Fonseca fu affiancato nell'estate del 2018 proprio al Napoli. Lui però ora è tutto concentrato sulla Roma: 'Io non parlo di questo. Parlo del presente che è qui a Roma e questo è importante''