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ROMA CON POCHE IDEE, IL PARMA LA CASTIGA (2-0)

Pubblicato il 10/11/2019
Al Tardini va in scena la Roma più brutta dell'ultimo mese ed il Parma giustamente la castiga: 2-0 il punteggio finale in favore dei ducali, capaci di sbloccare il match nella ripresa con Sprocati al 68' e di trovare poi anche il raddoppio in chiusura di gara, al 93' con Cornelius. Niente da dire sulla sconfitta maturata dai capitolini: la squadra di Fonseca è solo la lontana brutta copia della squadra tutta cuore, corsa e schemi vista nell'ultimo periodo: lenta e compassata nel suo possesso palla, la Roma vista quest'oggi è stata sostanzialmente incapace di produrre granchè in fase offensiva, se si fa eccezione per un palo clamoroso di Kolarov su punizione e per la successiva ribattuta di Pastore, sventata da Sepe. Parallelamente, in quel di Parma è venuta decisamente meno poi anche la buona tenuta difensiva della squadra, col reparto arretrato che invece per lunghissimi tratti della gara ha subìto il gioco degli avversari, fino alla definitiva capitolazione maturata nei secondi 45'. Per la sfida ai gialloblù Fonseca conferma sostanzialmente il blocco di giocatori delle ultime uscite, con la sola novità del ritorno di Spinazzola a destra, in difesa. Ennesima conferma poi per Mancini a centrocampo, mentre dalla trequarti in su c'è ormai un mantra che recita ''Zaniolo-Pastore-Kluivert dietro a Dzeko''. Sull'altro fronte, D'Aversa opta per il 4-3-3, con davanti il trio Kulusevski-Cornelius-Gervinho. Al fischio d'inizio di Fabbri è la Roma a rendersi protagonista di un buon avvio, coi giallorossi guidati dai guizzi di Zaniolo. Al 7' arriva anche il primo tiro in porta del match, ma Fazio di testa chiude troppo l'angolo e manda a lato. Al quarto d'ora inizia ad uscire dal guscio anche il Parma con la triangolazione tra Gervinho e Gagliolo, che porta l'ex romanista al tiro, ma la conclusione dell'ivoriano viene deviata in calcio d'angolo. Sugli sviluppi poi del tiro dalla bandierina lo stesso Gervinho si coordina, ma calcia altissimo. Si accende intanto la sfida tra l'attaccante ex Roma e Smalling, con l'inglese che si rende protagonista di alcune chiusure spettacolari. Poi al 17' ancora Parma, Cornelius fa partire il suo sinistro, Pau Lopez respinge in calcio d'angolo. L'ottimo momento del Parma viene interrotto al 22' da un tiro ravvicinato di Dzeko, ma Fabbri annulla tutto per offside. Quattro minuti dopo inizia ad abbattersi la prima tegola sulla testa dei giallorossi: Spinazzola si fa male ed è costretto ad uscire anzitempo, al suo posto entra Santon. Poi si fa male anche Fazio, ma l'argentino se la cava con una vistosa fasciatura alla testa e rimane stoicamente in campo. In avanti intanto Zaniolo è l'unico che prova qualche giocata per i giallorossi, ma la difesa parmense usa ogni mezzo, lecito ed illecito, per fermarlo, peraltro con buon profitto. In campo in questa fase i ritmi sono sostanzialmente moscetti, così il massimo che ha da offrire il terreno di gioco è una combinazione tra Kulusevski e Gervinho, col tacco finale dell'ivoriano che viene neutralizzato molto bene da Pau Lopez in uscita. Quindi tocca a Cornelius divorarsi il pallone dell'1-0: la coordinazione del danese non è delle migliori, Andreas ''cicca'' il pallone da ottima posizione e la Roma ringrazia. La squadra di Fonseca non riesce ad imporre il proprio gioco, così sono i padroni di casa ad allargarsi: Gervinho spreca a lato (37'), mentre due minuti dopo Cornelius si libera benissimo al tiro, prima di calciare centralissimo e permettere così a Pau Lopez una facile parata. Sul finire del primo tempo la Roma prova a riaffacciarsi timidamente in avanti, ma il tiro dal limite di Kluivert non spaventa di certo Sepe (44'). Nei padroni di casa si fa male intanto Gervinho, al suo posto al 45' entra Sprocati. Si va così all'intervallo con le squadre ancora ferme sullo 0-0, ma con in campo molto più Parma che Roma.

La ripresa si apre con l'occasione regina per i giallorossi: al 55' Kolarov su punizione colpisce un palo clamoroso, Pastore è lestissimo nella ribattuta, ma Sepe chiude la porta e respinge d'istinto. E' il momento migliore della Roma, che cerca a più riprese la porta avversaria, ma la difesa gialloblù regge. Visto che l'equilibrio in campo non si spezza, Fonseca al 65' prova a cercare nuove soluzioni in panchina: esce dunque Pastore ed entra Under, nel tentativo di dare nuova brillantezza in attacco. A pungere però è invece il Parma: tre minuti dopo Sprocati riceve indisturbato in area e di controbalzo infila in rete l'1-0. Il goal crea ora una nuova situazione tattica ed i due tecnici reagiscono a modo loro: D'Aversa inserisce Barillà per Scozzarella, mentre Fonseca inserisce Diawara per Fazio, con Mancini che arretra in difesa. Il nuovo assetto tuttavia non cambia il corso degli eventi per i capitolini, che continuano di fatto a subire il gioco dei padroni di casa. Al 72' Pau Lopez è costretto ad un grande intervento sul tiro di Cornelius, mentre un minuto dopo è lo scatenato ed indiavolato Kulusevski a sfoderare un gran sinistro ed a dare l'illusione del goal, ma il pallone va solo sull'esterno della rete. La Roma prova intanto a reagire in qualche modo, ma scoprendosi lascia di conseguenza il contropiede agli avversari e Cornelius al 76' manda fuori di un soffio sul 2° palo. L'indomito Zaniolo prova intanto a battersi da solo contro tutti, ed al 78' il suo diagonale da fuori area trova la pronta risposta di Sepe. Si entra così, senza grandi sussulti, negli ultimi 5' di gara e, tanto per dare un'idea della confusione regnante tra i giallorossi, un attaccante come Kluivert in un ripiegamento difensivo per poco non si fa autogoal. La squadra di Fonseca attacca ora a testa bassa, alla ricerca del pari, ma l'unico tentativo degno di nota lo porta lo stesso Kluivert, la cui botta dalla distanza trova la respinta di Sepe. La partita nel finale sale di intensità, gli schemi saltano e le occasioni arrivano: all'89' il solito imprendibile Kulusevski sfodera un grande tiro a giro, ma Pau Lopez vola a salvare la Roma da una nuova capitolazione; un minuto dopo invece è Dzeko sull'altro fronte a cercare il proverbiale jolly con un'azione personale, ma la difesa del Parma si rifugia in corner. Ormai in campo si attende solo il fischio finale di Fabbri, anche perchè si è capito a chiare lettere che per la Roma non è certo giornata. A regalare allora agli spettatori del Tardini un'ultima emozione ci pensa Cornelius al minuto 93: Diawara perde banalmente palla sulla trequarti giallorossa ed Hernani verticalizza immediatamente per l'attaccante danese, che è poi bravo a trafiggere Pau Lopez con un sinistro potente che vale il 2-0 finale.