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ALTRO TRIS A VERONA, LA ROMA NON SI FERMA PIU'!

Pubblicato il 01/12/2019
Continua la ''regola del 3'' per i giallorossi di Fonseca, che dopo averne rifilati 3 a Brescia e Basaksehir nelle ultime due uscite, stasera calano per la terza volta un altro tris, stavolta in faccia all'Hellas Verona, al Bentegodi. Ad aprire le danze per la Roma ci pensa Kluivert al 17'. Il Verona non sta però a guardare ed al 21' pareggia con Faraoni, prima che il rigore di Perotti al 45' ed il terzo goal finale di Mkhitaryan al 92' sanciscano poi definitivamente la vittoria per i giallorossi. Ad onor del vero va tuttavia riconosciuto ai veronesi di Juric di essere rimasti in partita fino all'ultimo e di aver fatto correre ben più di un brivido ai giallorossi, basti pensare al goal annullato a Faraoni al 36', sul punteggio di 1-1, dopo la verifica del Var per un fuorigioco di partenza di Lazovic. Insomma, a dispetto del punteggio finale di 3-1, per la Roma la trasferta veronese non è stata insomma una passeggiata e priva di insidie.
PRIMO TEMPO
Per la sfida del Bentegodi, Fonseca sceglie Santon sulla fascia destra di difesa, mentre per il resto non ci sono altri cambi di formazione, con l'unica eccezione di Under, che prende il posto dello squalificato Zaniolo. Nel Verona Juric vara il 3-4-2-1, con Pessina e Verre in appoggio di Di Carmine. Proprio il terminale del gioco scaligero prova a rompere gli indugi al 12', ma il suo colpo di testa finisce a lato. Il Verona ci crede e col passare dei minuti prende coraggio, tanto che al quarto d'ora di gara Pau Lopez è costretto a fare gli straordinari con un doppio intervento in uscita prima su Zaccagni e poi sulla ribattuta di Lazovic. Ma il calcio sa essere davvero spietato in certi casi, così ecco che appena l'Hellas presta il fianco alla Roma, la squadra di Fonseca, al primissimo tentativo, la punisce con un cinismo da ''grandi'': è il 17' quando Pellegrini fa partire un grandissimo lancio dalle retrovie per Kluivert, il cui destro sul 2° palo si infila per lo 0-1, alle spalle di un Silvestri non esattamente perfetto nella circostanza. Il Verona però non ci sta a soccombere e restituisce subito pan per focaccia ai giallorossi: al 21' Zaccagni crossa al bacio per l'ex laziale Faraoni, che tutto solo può battere a rete per l'1-1 che rimette in parità la situazione. La Roma incassa il colpo e 4 minuti dopo rischia anche di andare totalmente in barca quando Verre infila in rete alle spalle di Pau Lopez, ma il gioco per fortuna dei giallorossi viene fermato per offside. L'equilibrio permane anche quando Pellegrini con un destro di controbalzo spara alto (30') e quando per i padroni di casa un indiavolato Faraoni calcia sul primo palo, trovando la respinta di Pau Lopez (33'). Nè va meglio due minuti dopo a Rrahmani, che ci prova di testa, mandando fuori di poco. Il Verona continua intanto ad attaccare a tutto campo, così Kluivert è costretto a fare il difensore aggiunto e, nel tentativo di andare a chiudere su Zaccagni, in realtà è lui ad uscire con le ossa rotte dallo scontro fisico, con la conseguenza che al 35' l'olandesino deve uscire anzitempo dal campo, al suo posto c'è Perotti. Un minuto dopo torna poi a gonfiarsi la rete della Roma: Lazovic crossa dalla sinistra e Faraoni infila in rete il goal dell'ipotetico 2-1, se non fosse per l'arbitro Guida che interviene e, con l'ausilio del Var, annulla per l'iniziale posizione di offside di Lazovic. Si resta dunque su una parità assai precaria per la verità, ed infatti l'equilibrio dura poco, perchè al 44' Gunter stende Dzeko in area e Guida interviene nuovamente sul match, assegnando un penalty alla Roma. Dal dischetto Perotti non sbaglia e firma il nuovo sorpasso giallorosso: al 45' è 1-2. Si va dunque negli spogliatoi con la consapevolezza che anche nella ripresa le emozioni non mancheranno...
SECONDO TEMPO
La ripresa si apre col Verona che tiene in apprensione la difesa giallorossa, ma la squadra di Fonseca si salva, seppur con qualche affanno. Poi al 58' in azione di contropiede Pellegrini fa partire il suo rasoterra da fuori area e Silvestri si rifugia in angolo. Tre minuti dopo nell'altra area è invece Faraoni a spaventare la Roma con un colpo di testa su assist di Zaccagni che finisce di pochissimo fuori. La gara ora vive di fiammate improvvise, così al 63' è Diawara a ''scucchiaiare'' un assist in profondità per Under, ma Silvestri esce tempestivamente e chiude. Visto che la gara ristagna un pò, i due tecnici si giocano un cambio: nell'Hellas entra Salcedo, mentre per i giallorossi scatta l'ora di Mkhitaryan. Prima però dell'ingresso dell'azero, da registrare al 66' un tentativo offensivo di Smalling, col pallone che esce di poco sul colpo di testa dell'inglese. Si entra così negli ultimi 20 minuti di un match che. nonostante le fase di stanca, dà comunque l'impressione di dover ancora dire delle cose. Salcedo prova con una girata improvvisa a spaventare Pau Lopez, ma il suo tiro esce di poco sul 2° palo. Sull'altro fronte tocca poi all'altro neoentrato Mkhitaryan provare a mettersi in luce: un suo cross velenoso viene però allontanato da Silvestri, seppur con qualche apprensione. All'80' scocca quindi l'ora di Pazzini e l'ex doriano prova subito a mettere la sua firma sul match: all'85' un tiro dell'attaccante trova l'opposizione col braccio in area da parte di Smalling, ma l'arbitro, dopo aver indicato il dischetto, è costretto poi a fare marcia indietro per un fuorigioco di partenza di un giocatore gialloblu. La Roma, sentitamente, ringrazia e Fonseca allora corre ai ripari: fuori Dzeko e dentro Fazio, per la più classica delle barricate finali. Guida assegna intanto 4 minuti di recupero ed al 91' il vecchio leone Pazzini sbaglia tutto, calciando da due passi tra le braccia di Pau Lopez, ma stavolta la segnalazione di offside è benevola coi veronesi... La gara si chiude virtualmente al minuto 92, con Perotti che in contropiede serve una gran palla a Mkhitaryan e con l'ex Arsenal che firma l'1-3 finale. Tre punti d'oro per la Roma, mentre per il Verona stavolta solo tanti applausi...