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LA ROMA FRENA L'INTER: A MILANO FINISCE 0-0

Pubblicato il 06/12/2019
A San Siro la Roma di Fonseca blocca sullo 0-0 di partenza l'Inter capolista e conquista così il suo quarto risultato utile consecutivo in campionato. Molto buona la prestazione dei giallorossi soprattutto in chiave difensiva, mentre davanti è vero che i giallorossi per quasi 70 minuti devono fare a meno del loro bomber Dzeko, tuttavia qualche pericolo in più dalle parti di Handanovic era lecito attenderselo. E' pur vero però che l'Inter di Conte è un avversario di grande livello e di questi tempi in casa nei nerazzurri già strappare un punto è impresa degna di nota. Per la sfida ai milanesi Fonseca deve fare a meno di Pau Lopez tra i pali e di Dzeko in avanti col bosniaco, non al meglio dopo l'influenza, che si accomoda in panchina. In porta nei giallorossi va dunque Mirante, con l'ex interista Santon che vince il ballottaggio sulla fascia destra di difesa. Sulla trequarti poi ci sono Perotti, Pellegrini e Mkhitaryan alle spalle di Zaniolo, schierato nell'inedito ruolo di centravanti. Sull'altro fronte, Conte sceglie il 3-5-2, con l'ex viola Borja Valero a fare da perno centrale in mezzo al campo, mentre davanti c'è il temibile attacco Lukaku-Lautaro Martinez.
PRIMO TEMPO
La gara si sviluppa fin da subito su dei binari di grande attenzione ed equilibrio, le due squadre stanno molto guardinghe e concedono poco allo spettacolo. Così al 7' il primo sussulto arriva sugli sviluppi di un errore individuale: Veretout sbaglia in fase di impostazione e Lukaku prova subito ad approfittarne da due passi, ma Mirante respinge in tuffo la botta ravvicinata del belga, salvando la Roma da una precoce capitolazione. L'Inter inizia allora a sentire odore di goal e nell'azione successiva ancora Lukaku serve davanti alla porta Lautaro, il cui tiro da zero metri finisce invece vergognosamente fuori, ma a graziare l'argentino dall'onta per l'errore arriva la segnalazione di offside dello stesso attaccante. Al 9' esce dal guscio anche la Roma, Perotti ci prova dal limite, Handanovic para facile. La squadra di Fonseca prova quindi col suo giro palla a centrocampo a dettare i ritmi del gioco. Al quarto d'ora però la porta dell'infermeria romanista torna a bussare: Santon si fa male ed è costretto al cambio, al suo posto c'è Spinazzola. Al 19' nuovo squillo dei capitolini in avanti, con Santon che penetra centralmente e spara col sinistro, ma Handanovic para senza troppi problemi. Si arriva alla mezz'ora di gara con l'Inter che prova a chiudere la Roma all'indietro col proprio forcing. Al 32' Lautaro prova il suo sinistro di controbalzo, ma il ''toro'' calcia fuori sul 2° palo. Visto che l'equilibrio sembra prevalere in campo, la Roma torna a metterci nuovamente del suo per complicarsi la vita ed a sbagliare sono gli ''insospettabili'': dopo l'errore in apertura di Veretout, stavolta tocca a Smalling, il difensore perde palla e Vecino prova a castigare i giallorossi, ma lo stesso Smalling riesce poi a chiudere in angolo. Ma non è finita, perchè al 43' si iscrive alla ''sagra degli errori'' anche Mirante: il portiere sbaglia completamente il rinvio e mette il pallone sui piedi di Lukaku, il cui tentativo viene inizialmente smorzato da Smalling, prima che Brozovic tenti la pronta ribattuta, ma la palla finisce alta. Il primo tempo si chiude con il brivido: in pieno recupero Lautaro finisce giù in area dopo un contatto con Mancini, sarebbe rigore, se non fosse che il ''toro'' ha iniziato la sua azione controllando il pallone col braccio, per cui Calvarese se la cava con un semplice calcio di punizione. Si va dunque all'intervallo con lo 0-0 di partenza.
SECONDO TEMPO
Antonio Conte decide di giocarsi i secondi 45' con Lazaro al posto di Candreva. Nessun avvicendamento invece nella Roma, con la squadra di Fonseca che inizia all'attacco: Kolarov ci prova dalla distanza, ma non trova la porta. Poi al 48' l'azione clou del match: Borja Valero serve un pallone delizioso in area a Vecino e l'uruguagio con l'esterno destro cerca il secondo palo, ma SuperMirante vola ancora, come su Lukaku nel primo tempo, e respinge da campione, sventando la minaccia. La fiammata non accende tuttavia definitivamente il match, che si mantiene su ritmi non forsennati. A regnare incontrastato è piuttosto un grande equilibrio a centrocampo. Lautaro da una parte e Zaniolo dall'altra provano a smuovere un pò le cose, ma inutilmente. Quindi prova ad accendersi anche Lukaku in velocità, ma Spinazzola lo chiude molto bene. Sull'altro fronte Kolarov serve in mezzo un bel pallone tagliato, ma nè Mkhitaryan, nè Pellegrini trovano l'appuntamento col pallone. Allo scoccare dell'ora di gioco Lautaro Martinez prova anche a fare la torre per Borja Valero, ma Mirante capisce tutto ed esce prontamente a chiudere. In questa fase l'Inter fa molto possesso sulla trequarti, ma la squadra meneghina si perde poi puntualmente in fase di finalizzazione, tanto che l'unica minaccia offensiva la porta Biraghi, il cui destro dalla distanza esce di pochissimo a lato, ma il tutto viene poi reso vano dall'intervento dell'arbitro per un offside di Godin (65'). Scocca intanto l'ora di Edin Dzeko, nel tentativo di Fonseca di uscire da Milano col bottino pieno: al suo posto esce Perotti, con Zaniolo che arretra sulla trequarti. Al 68' Lautaro protesta ed invoca il rigore per un tocco col braccio in area da parte di Spinazzola, ma il contatto è palesemente fortuito e Calvarese lascia giocare. Col passare dei minuti, l'Inter sente sempre più forte il fiato sul collo da parte della Juventus, così prova ad abbozzare qualcosina alla ricerca dei 3 punti, ma il colpo di testa di Lukaku su cross di Biraghi finisce a lato (83'), mentre l'ennesimo tentativo di Lautaro viene neutralizzato da Mirante (87'). Nel finale entrano anche D'ambrosio e Florenzi, ma non cambia la sostanza delle cose ed al 93' Calvarese mette fine ad una gara che non si può certo definire entusiasmante...