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ROMA DA BATTAGLIA: SOFFRE, VA SOTTO CON LA SPAL, POI RISALE LA CHINA E VINCE 3-1

Pubblicato il 15/12/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

E' una Roma da reparto psichiatria quella vista oggi all'Olimpico: i giallorossi hanno infatti chiuso il primo tempo sotto di un goal contro la Spal ultima in classifica, per poi rinascere nella ripresa e vincere la partita con un 3-1 che conferma i capitolini al quarto posto, in piena corsa per le primissime posizioni. Grazie al successo sugli estensi, sono ora ben 6 i risultati utili consecutivi tra campionato ed Europa League. Tuttavia, per poter diventare grandi davvero, la Roma deve iniziare a smettere di complicarsi la vita da sola
: è davvero inammissibile infatti per una squadra come quella di Fonseca trovarsi all'intervallo in svantaggio in casa contro una squadra come la Spal, volenterosa quanto si vuole, ma anche nettamente inferiore sotto il livello tecnico. Per la gara dell'Olimpico Paulo Fonseca ridisegna un pò lo scacchiere della sua squadra, apparsa non eccelsa giovedì col Wolfsberg. In porta torna Pau Lopez dal primo minuto, con Florenzi che viene confermato titolare a destra. Al centro della difesa, con Mancini squalificato e Smalling ancora out, Fonseca rilancia Cetin, preferito a Juan Jesus, col turco che va a fare reparto con Fazio. A sinistra poi torna Kolarov. Nessuna novità invece nella linea mediana, col duo Veretout-Diawara sempre più solido. Le novità non mancano invece tra i trequartisti, con Zaniolo e Pellegrini che tornano titolari e, insieme a Perotti, vanno a comporre il terzetto alle spalle dell'onnipresente Dzeko. Solo panchina dunque per Mkhitaryan ed Under. Sull'altro fronte Semplici se la gioca col suo solito e collaudato 3-5-2: davanti c'è il tandem Paloschi-Petagna, con l'ex atalantino osservato speciale dai dirigenti giallorossi. Al fischio di Giua prende il via il match ed al 2' i giallorossi sono già pericolosi: Zaniolo crossa dalla fascia destra e sul 2° palo sbuca Perotti, ma la palla esce, seppur di poco. L'inizio a spron battuto della gara viene poi confermato dal pronto ribaltamento di fronte, con Paloschi che calcia al 3' e Pau Lopez para a terra. Quindi l'ispirato Zaniolo al 6' serve un bel pallone a Dzeko, che si gira e calcia dal limite, ma Berisha fa buona guardia. Nel continuo ping pong di occasioni, all'11' tocca a Petagna spaventare la Roma con un sinistro in diagonale velenosissimo, Pau Lopez si salva respingendo in angolo con un bel tuffo. Sugli sviluppi del corner poi è Valoti a cercare gloria di testa, ma il suo tiro esce di poco sul 2° palo. Intorno al quarto d'ora di gara la Roma inizia poi a prendere sempre più il sopravvento sul piano del gioco e delle occasioni: ci provano Dzeko e Cetin, ma il pallone esce, seppur di poco. Quindi al 21' Florenzi crossa, la difesa spallina allontana e Pellegrini fa partire una gran botta al volo, ma Berisha risponde alla grande, salvando la Spal. La squadra giallorossa ormai attacca a tutto campo, cercando di allargare il più possibile le strette linee difensive degli ospiti, ma la squadra di Semplici è molto brava nel fare le barricate e, all'occorrenza, ricorre anche a qualche fallo di troppo, non sanzionato da Giua e che fa andare su tutte le furie i tifosi romanisti. Al 34' ci prova poi Perotti dalla lunghissima distanza a cercare il goal sblocca-partita, ma Berisha para senza problemi. I padroni di casa intanto fanno incetta di tiri d'angolo, ma al dunque gli attaccanti giallorossi non riescono a sfondare ed il bunker biancazzurro tiene. E quando ormai ci si appresta a scendere negli spogliatoi in parità, Kolarov combina un gravissimo errore: è il 42', il difensore prima sbaglia il controllo del pallone e poi non trova di meglio da fare che stendere in area di rigore Cionek, che per la cronaca stava anche uscendo dall'area. E' calcio di rigore e dagli 11 metri al 44' Petagna firma il vantaggio degli ospiti.

Nell'intervallo il discorso di Fonseca dev'essere stato di quelli che si ricordano, perchè al pronti via della ripresa in campo si vede tutta un'altra Roma, più concentrata, più cinica, più determinata. In apertura ci provano Pellegrini (49') e Zaniolo (51'), poi al 53' la gara prende una nuova piega: lo stesso Pellegrini calcia e Tomovic cerca di intervenire, ma la sua deviazione finisce invece col mettere fuori causa Berisha per il più classico degli autogoal, anche se la rete viene comunque attribuita al numero 7 romanista. Il pari conquistato dà sprint alla Roma ed affossa il morale degli ospiti, con la conseguenza che ora si gioca praticamente ad una porta. Zaniolo ci prova al 62', ma calcia addosso al portiere avversario. Ci prova poi lo scatenato Pellegrini con una conclusione dalla lunghissima distanza, ma l'ex portiere laziale para ancora. Si arriva così al 65' con Vicari che stende in area Dzeko: è rigore per la Roma e Perotti dal dischetto al 66' firma il sorpasso con freddezza e precisione. La rete del ''monito'' equivale ad una vera e propria resa per gli estensi, anche se al 78' Murgia, da buon laziale, vorrebbe mettere la sua unghiata sul match, ma il suo tiro da ottima posizione si perde sbilenco in fallo laterale.Un minuto dopo Fonseca concede un pò di minuti a Mkhitaryan. Proprio l'azero all'81' viene servito molto bene da Florenzi in area, ma la difesa ospite si chiude e Dzeko non riesce a ribadire in rete. Per il tris giallorosso però ormai bisogna aspettare poco, infatti all'83' Zaniolo serve Florenzi, il cui cross basso mette Mkhitaryan nelle condizioni di segnare un goal facile, facile, che vale il 3-1 finale. Negli ultimi 6 minuti della gara Semplici si gioca il tutto per tutto ed inserisce Floccari e Jankovic, ma ormai il recinto è stato aperto ed i buoi sono belli che scappati. Finisce dunque con la vittoria della Roma per 3-1, mentre dalla Sud partono cori contro la proprietà ed invitano Pallotta a vendere...