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POKER A FIRENZE, LA ROMA VOLA! STREPITOSO PELLEGRINI

Pubblicato il 20/12/2019
La Roma di Fonseca ne fa 4 a Firenze e continua la sua marcia a ritmi sostenuti nelle zone alte della classifica. Davvero di grande livello la prestazione sfoderata dai giallorossi, trainati da uno strepitoso Pellegrini e da altri giocatori di grandissima classe, come Dzeko, Zaniolo e Kolarov. Ma, a dire la verità, dopo la prestazione di stasera è difficile trovare un romanista al di sotto di standard notevoli: ok, la Fiorentina di Montella in questo momento non naviga certo in belle acque, tuttavia il dislivello tecnico-tattico in favore della squadra di Fonseca è stato netto, inequivocabile, al netto della buona volontà e dell'impegno mostrato dai viola. La Roma ha trovato il vantaggio al 19' con Dzeko, per poi raddoppiare due minuti dopo con Kolarov direttamente da calcio di punizione. Di Badelj il goal della speranza viola al 34', ma nel secondo tempo Pellegrini (73') e Zaniolo (88') hanno scritto la parola ''fine'' sul match. Per la sfida del Franchi Fonseca conferma Florenzi terzino destro, mentre al centro torna Smalling, al fianco di Mancini. Per il resto si va sul sicuro, con Zaniolo, Pellegrini e Perotti ad agire sulla trequarti, alle spalle di Edin Dzeko. Sull'altro fronte, i toscani in attacco devono fare a meno anche di Chiesa, oltre al lungodegente Ribery: nel 3-5-2 di Montella il tandem davanti è dunque composto da Vlahovic e Boateng. Al fischio d'inizio di Orsato, la Roma imposta subito il suo giro palla a centrocampo. Al 6' il primo squillo è dell'ex Veretout, che fa partire il suo destro da fuori, ma Dragowski para senza problemi. La risposta dei gigliati non si fa attendere: al 9' Vlahovic calcia una punizione dal limite e manda col sinistro di poco sopra la traversa. La Fiorentina prende fiducia ed al 12' Pulgar cerca Vlahovic, Pau Lopez allontana e Boateng spara sul 1° palo, ma lo stesso portiere spagnolo respinge ancora in angolo. Trascorre poi appena un minuto e Vlahovic infila in rete col sinistro in diagonale, ma Orsato correttamente annulla per il netto offside del serbo. C'è certamente più Fiorentina che Roma in questo momento in campo ed allora Pellegrini decide di iniziare a fare sul serio: al 19' il numero 7 se ne va con una grande giocata e serve poi un pallone delizioso tra le linee a Zaniolo, che è poi altrettanto bravo a servire in scivolata Dzeko, reattivo a infilare in rete ed a chiudere così nel migliore dei modi un'azione da lustrarsi gli occhi. La squadra di casa non fa neanche in tempo a rimettere in ordine le idee, che al 21' Kolarov firma già il raddoppio giallorosso: il serbo ovviamente lo fa alla sua maniera, direttamente da calcio di punizione, con un preciso sinistro che passa sopra la barriera viola e va ad infilarsi alle spalle di Dragowski. E' il 5° centro in campionato per il numero 11 giallorosso, secondo in Europa solo a Messi in quanto a goal su punizione. La Roma poi sulle ali dell'entusiasmo cerca anche il tris con Zaniolo e Dzeko, ma Pezzella alza il muro e tiene viva la speranza viola. Speranza che si rafforza poi al 34' quando l'ex laziale Badelj raccoglie un tiro deviato di Caceres e nel cuore dell'area firma l'1-2 che riapre la gara. La squadra capitolina tuttavia non ci sta a rimettere tutto in discussione, così già un minuto dopo Florenzi pesca con un grande traversone Perotti, che aggancia molto bene in area, ma viene chiuso all'ultimo da Lirola, bravo in recupero. Roma dunque ad un passo dal 3-1. Il primo tempo si chiude con una conclusione da fuori di Florenzi, palla alta.

In avvio di secondo tempo la Fiorentina spinge, alla ricerca del nuovo pari: Vlahovic va al duello con Smalling prima di cercare al centro Boateng, ma Mancini tempestivamente chiude. Poi è Castrovilli (autore di una grande prestazione) a scodellare un pallone geniale per Pulgar, ma Pau Lopez esce e chiude tutto. Montella, per dare maggiore sprint in attacco, inserisce Pedro per un non entusiasmante Boateng, con l'ex milanista che non la prende benissimo... La Roma in questa fase sta a guardare, forte del vantaggio ottenuto e della consapevolezza della propria forza. Pau Lopez intanto su fa notare per una grande uscita ai limiti della propria area, ad anticipare Vlahovic. Nell'ultimo quarto di gara poi la Roma torna ad affilare le armi per il gran finale: Pellegrini ci prova al 71' dalla distanza, ma Dragowski para. Poi al 73' il numero 7 sale nuovamente in cattedra: Lorenzo scambia con Dzeko, prima di far partire un destro velenoso dal limite che vale l'1-3, con Dragowski che tocca ma non può evitare la capitolazione. Pellegrini si va così a riprendere quel goal che la Lega di serie A aveva invece deciso di togliergli contro la Spal. Il tris giallorosso fa alzare definitvamente bandiera bianca alla Fiorentina. In campo c'è spazio intanto per Mkhitaryan nella Roma, mentre nei padroni di casa entrano Sottil ed Eysseric. Proprio il francese, appena entrato, azzoppa Pellegrini e costringe l'azzurro ad uscire dolorante dal campo, al suo posto c'è Under. Sottil prova invece a mettersi in luce e va subito al tiro, ma la palla è fuori. Non sbaglia invece nulla la Roma, che all'88' va ancora in goal, questa volta con Zaniolo: l'azione di contropiede è di quelle da manuale del calcio, con Diawara che serve Dzeko e col bosniaco che, a sua volta, di prima pesca in verticale Zaniolo, bravo e veloce nell'andarsene di forza sulla destra e nel piazzare il pallone sul 2° palo per l'1-4 che chiude virtualmente la gara. Ormai la Viola è al tappeto, mentre la Roma, forse memore del 7-1 rimediato qui l'anno scorso in Coppa Italia, è indiavolata e non vuole saperne di accontentarsi. Under serve un bel pallone per Dzeko al 90', ma l'attaccante non arriva di un soffio sul pallone. Orsato assegna intanto 5 minuti di recupero e Vlahovic al 92' colpisce in pieno la traversa direttamente da calco di punizione. Il furore e l'orgoglio dei toscani trovano poi in Sottil l'ultimo caposaldo, ma le conclusioni del giovane attaccante o vengono respinte da Pau Lopez, o terminano fuori. Finisce dunque 4 a 1 per la Roma, che balza ora a quota 35, a -1 dai cugini della Lazio ed a -4 dall'Inter: sognare è possibile...