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LA ROMA SI SVEGLIA TARDI: FINISCE 2-1 PER LA JUVE. ZANIOLO VA K.O.

Pubblicato il 12/01/2020
Continua il 2020 nero per la Roma, con i giallorossi che, dopo averle prese in casa dal Torino, incassano un altro spiacevole k.o. all'Olimpico, stavolta per mano dell'altra squadra torinese, la Juventus. Le cose si mettono malissimo per la squadra di Fonseca già dalle primissime battute del match, con i bianconeri capaci di trovare la rete subito, al primo tiro in porta, con Demiral, per poi chiudere virtualmente già tutti i discorsi con Ronaldo al 9', su calcio di rigore. Insomma, un 1-2 micidiale da cui era obiettivamente tosta per chiunque rialzarsi... La Roma tuttavia ci ha provato a rientrare in partita con grinta e soprattutto cuore, tanto da riuscire ad accorciare le distanze al 68' con Perotti, anch'egli su calcio di rigore. Ma il forcing finale dei capitolini di fatto è servito solo a dare un pò di pepe agli ultimi 20 minuti, perchè per il resto la vittoria bianconera è sempre stata saldamente in cassaforte. Come se non bastasse, piove poi anche sul bagnato in casa romanista, visto che Zaniolo ha rimediato un bruttissimo infortunio (rottura del legamento crociato, con interessamento del menisco) che purtroppo terrà il giocatore fuori per lunghissimo tempo, mettendone seriamente a rischio anche la partecipazione ai prossimi Europei. Ma torniamo alla gara di stasera. Fonseca punta sui suoi titolarissimi, con Florenzi e Kolarov sulle fasce e la premiata ditta Veretout-Diawara in mediana. Davanti ci sono poi Zaniolo, Pellegrini e Perotti, alle spalle dell'onnipresente (e stanco...) Edin Dzeko. Sull'altro fronte, Sarri schiera il 4-3-1-2 con Ramsey ad ispirare le due punte Dybala e Cristiano Ronaldo. Parte dunque dalla panchina Higuain. Al 3' la Juve beneficia di un calcio di punizione dalla trequarti sinistra, Dybala crossa verso il centro dell'area, Smalling la tocca di testa e Demiral si ritrova in ottima posizione e libero di battere a rete, il difensore colpisce sporco con lo stinco, ma tanto basta a battere Pau Lopez ed a sbloccare subito la gara in favore della Juve. Perotti prova 4 minuti dopo ad abbozzare una reazione, ma la sua conclusione si perde altissima. Poi al 9' la Roma decide di completare il suo harakiri: Pau Lopez rinvia col piede ai limiti dell'area verso Veretout ed il francese però si addormenta sul pallone, subisce il pressing di Dybala e si fa soffiare palla in area di rigore dalla Joya, tanto da essere costretto poi a spingere l'argentino da dietro per cercare di arginare l'avversario. Guida non ha esitazioni ed assegna il penalty ai bianconeri, con Ronaldo che trasforma dagli 11 metri e fa 0-2. La Roma è letteralmente al tappeto, sul piano psicologico, prima ancora che per il doppio svantaggio. Per quanto riguarda invece la squadra di Sarri, massimo risultato col minimo sforzo: perchè allora dannarsi l'anima? Al quarto d'ora poi si fa male l'autore del primo goal, Demiral, al suo posto entra De Ligt. Prima dell'ingresso dell'olandese però, c'è da registrare un episodio che avrebbe potuto cambiare radicalmente l'esito della gara: al 18' Florenzi crossa dalla destra, Szczesny smanaccia e Pellegrini calcia a botta sicura, trovando l'opposizione col corpo e con un braccio da parte di Rabiot. Guida in questo caso decide di lasciar giocare, tra le proteste dell'Olimpico. La gara viene poi indirizzata dalla Roma su dei binari che stanno comodissimi alla Juventus: la squadra di Fonseca non riesce a trovare lo sprint, il guizzo capace di alzare il ritmo e di spaventare i bianconeri. Poi al 32' Zaniolo se ne va con una strepitosa azione coast to coast, in mezzo alle maglie avversarie, che tentano inutilmente di arginarlo: ci pensa allora De Ligt a fermare il talento giallorosso, ma lo fa nel modo più duro e falloso possibile, tanto che Nicolò nello scontro rimane a terra e, in lacrime per il dolore, è costretto ad abbandonare il campo in barella. Al suo posto Fonseca inserisce Under. Sulla punizione dal limite che ne nasce poi Kolarov calcia alto. La squadra capitolina spinge nel tentativo di riaprire la gara, ma al dunque i giallorossi si smarriscono, così l'unica opzione concreta sembra la soluzione da fuori, ma Diawara al 44' non trova la porta. Il primo tempo si chiude con una punizione di Kolarov dal limite, che finisce alta, deviata dalla barriera.

Dopo 45 minuti non esaltanti sul piano del gioco e delle occasioni, il 2° tempo si apre invece con un guizzo di Ronaldo, che se ne va in velocità sulla destra e calcia in porta, ma Pau Lopez respinge molto bene. Nell'altra area invece niente da registrare: Dzeko è il fantasma di se stesso, lento, macchinoso e fuori fase, letteralmente svuotato. Ecco che allora agli onori della cronaca arrivano gli episodi, come per esempio un braccio alto e scomposto di Rabiot in area di rigore, che avrebbe certamente dato una scossa al match: Guida però anche qui sembra non vedere un rigore che in realtà appare netto e lapalissiano... Tra una ''schiacciata'' e l'altra, la Roma tenta intanto di costruire uno straccio di azione offensiva, ma nè Mancini (56'), nè Florenzi (59') trovano la porta. Poi al 65' Dzeko si ricorda di essere un attaccante e con un sussulto improvviso calcia e colpisce il palo, Under prova a rimettere dentro ed Alex Sandro nel tentativo di chiudere ricorre anche lui alla mano malandrina: stavolta però è talmente palese che persino Guida non può fare finta di nulla e chiama il Var. E' rigore e dal dischetto al 68' Perotti batte il suo ex compagno Szczesny e riporta la Roma in partita. Fonseca sceglie intanto Cristante, al rientro, al suo posto esce un frastornato Veretout. Sarri risponde con Higuain al posto di Dybala, che non la prende affatto bene. Esce poi anche Ramsey per Danilo, mentre ci si prepara ad un finale vibrante. Perotti prova ad accendere Dzeko con un tiro-cross velenoso dalla sinistra, ma Edin come detto è ancora in ''modalità Torino''... Il forcing della Roma porta quindi anche Smalling a fare la sponda in area per Dzeko, ma il bosniaco si fa ancora anticipare da Szczesny. Visto che le polveri di casa sono bagnate, nell'ultimo quarto d'ora la Juventus prova allora a mettere anche il sigillo finale sulla sua vittoria, ma al 77' Ronaldo di testa manda fuori su cross di Matuidi, mentre due minuti dopo CR7 ci riprova, stavolta come assistman per Higuain, ed il Pipita infila in rete il pallone dell'1-3, ma l'arbitro annulla per l'offside di partenza dell'argentino. La Roma può dunque tirare un bel sospiro di sollievo e tornare a produrre gioco in avanti: a 9' dalla fine, Kolarov su punizione pesca la testa di Mancini, ma Szczesny fa buona guardia. Fonseca intanto le prova tutte e butta nella mischia anche Kalinic al posto di Perotti, senza però che in realtà le cose cambino granchè. Il 4° uomo indica ora 5 minuti di speranza per la Roma ma poi, quando al 91' Dzeko viene murato al tiro ed un giocatore dal piede sapiente come Pellegrini sparacchia invece fuori da ottima posizione, anche il più ottimista dei romanisti ha ben chiaro quale sarà l'esito finale del match... I tentativi velleitari al 92' ed al 94' di Diawara e di Cristante stanno lì proprio a far capire che ormai i giochi sono fatti, e quando al 95' Higuain si fa respingere il tiro a tu per tu da Pau Lopez, c'è allora persino da pensare che l'1-2 vada anche bene così...