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ROMA, IL 4° POSTO SI ALLONTANA: FINISCE 2-1 PER LA DEA

Pubblicato il 15/02/2020
Continua il 2020 nefasto per la Roma, con la squadra di Fonseca che incappa nella sua terza sconfitta consecutiva, la quarta in 5 gare, contando anche l'eliminazione in Coppa Italia. Stavolta a banchettare su quel che resta dei giallorossi ci ha pensato la famelica Atalanta di Gasperini, capace di rimontare nella ripresa con Palomino e Pasalic, dopo il vantaggio giallorosso firmato da Dzeko in chiusura del primo tempo. Anche questa volta la Roma tonica di Fonseca è durata un tempo solo, per poi evaporare e lasciare spazio ad una squadra abulica, spuntata e frastornata.
Per la gara del Gewiss Stadium, Fonseca vara il suo 4-2-3-1 con l'ex Spinazzola titolare a sinistra in difesa e con Bruno Peres sulla corsia di destra, mentre al centro torna Fazio, al fianco dell'insostituibile Smalling. A centrocampo, affianco a Pellegrini, si rivede poi quel Mancini-mediano che così bene aveva fatto nel girone d'andata, con Kluivert, Mkhitaryan e Perotti ad agire sulla trequarti, alle spalle di Dzeko. Sull'altro fronte la Dea del Gasp è un meccanismo assai ben oliato e collaudato: solito 3-4-1-2, col Papu Gomez ad ispirare le due punte Ilicic e Zapata. La gara prende via su dei ritmi assai sostenuti ed al 4' Kluivert finisce giù in area, toccato da Djimsiti, ma Orsato lascia giocare. Al 9' arriva la risposta dei padroni di casa, Ilicic serve in profondità Gomez, che si fa però ipnotizzare da Pau Lopez, bravissimo a chiuderlo in uscita. Le due squadre mostrano il meglio del loro repertorio ed anche la Roma, nonostante le batoste dell'ultimo mese, sembra stasera una squadra convinta del fatto suo, compatta e determinata. Al 16' Djimsiti ci prova da calcio d'angolo per l'Atalanta, ma non trova la porta. Tre minuti dopo è invece Perotti sull'altro fronte a concludere a lato. Quindi, nell'alternarsi continuo di occasioni da una parte e dall'altra, al 25' tocca ad Hateboer arrivare scoordinato all'appuntamento col pallone e Pau Lopez può così intervenire facile. Alla mezz'ora poi è Ilicic a spaventare la Roma con un bel movimento e tiro a cercare il primo palo, ma la palla è fuori. La Roma prova intanto a replicare in avanti, ma Pellegrini difetta nella mira dalla distanza, così al 38' è ancora la squadra del Gasp ad andare vicina al vantaggio: sugli sviluppi di un calcio di punizione di Ilicic, l'ex romanista Toloi va in acrobazia con una spettacolare rovesciata ed il pallone esce di pochissimo a lato. Tocca poi a Smalling ''giganteggiare'' in chiusura su Ilicic al 42', con un intervento tanto efficace quanto pulito da parte dell'ex Manchester. Un minuto dopo è la squadra di Fonseca a pungere in avanti, Perotti crossa dalla sinistra per Pellegrini ed il tiro del numero 7 viene respinto poco prima della linea da Djimsiti. Pelllegrini che poi, nel prosieguo dell'azione, si fa anche male in uno scontro con Gollini e rimane a terra alcuni istanti. Quando si ricomincia a giocare, prima del duplice fischio di Orsato la Roma fa in tempo a sbloccare il risultato, al 45': Palomino perde banalmente palla nella propria trequarti ed Edin Dzeko come un falco si getta su quel pallone e lo conquista, per poi battere Gollini con un preciso destro che vale lo 0-1.
L'Atalanta riparte fortissimo ad inizio del secondo tempo ed il ritmo forsennato dei nerazzurri manda decisamente in confusione la Roma. Al 49' per un soffio Zapata non aggancia da ottima posizione, con la difesa della Roma scoperta. Poi però un minuto dopo la musica cambia: dal corner di Gomez Djimsiti ci mette la testa, il pallone viaggia verso il 2° palo e Palomino, determinato a voler rimediare al suo errore precedente, ci mette la gamba ed in scivolata infila l'1-1. Nella circostanza la Roma è apparsa del tutto sorpresa dallo schema da palla ferma dei padroni di casa, come se queste incursioni non fossero in realtà parte integrante del gioco tambureggiante del Gasp... La squadra di Fonseca accusa il colpo ed allora la Dea inizia a spadroneggiare: Toloi ci prova da fuori, ma Pau Lopez para; poi, al 54' Gosens crossa ed Hateboer tira, creando uno strano flipper tra Fazio e Pau Lopez, con la palla che però non entra. Al 59' cambio nei padroni di casa, fuori Zapata e dentro Pasalic. Il cambio è tutt'altro che ininfluente perchè, appena 19 secondi dopo, al primo pallone toccato, proprio Pasalic infila con un bel tiro a giro il goal del 2-1 che spegne ogni velleità residua della Roma. ''Game, set, match'', si direbbe nel tennis... Ma il calcio prevede che si giochino tutti e 90 i minuti, ed allora ecco che Fonseca prova a raddrizzare la baracca ed inserisce prima Carles Perez per un evanescente Kluivert e poi Veretout per Mancini. A produrre calcio in avanti è però sempre l'Atalanta e Gomez al 75' fa partire un tiro-cross velenoso su cui Ilicic non arriva per un soffio. Fonseca si gioca allora anche il suo terzo cambio e sceglie Villar per Perotti, con Gasperini che risponde concedendo un pò di riposo ad Ilicic, al suo posto c'è Malinovskiy. Il tifo romanista torna poi ad accendersi all'86' quando Dzeko non riesce a tirare a porta vuota dopo una percussione di Pellegrini, ma la frustrazione giallorossa viene poi smorzata dalla segnalazione di offside dello stesso Pellegrini, che vanifica il resto. All'86' entra infine nella gara anche Muriel per Gomez, ma ormai il match non ha più nulla da dire per nessuno, se non per lo stesso Muriel, che prova al 94' ad impegnare Pau Lopez con una bordata centrale, respinta dallo spagnolo coi pugni. Finisce 2-1 per l'Atalanta, con la squadra di Gasperini che vince lo ''spareggio Champions'' e si porta a ben 6 punti sui giallorossi. Continua dunque a piovere sul bagnato per la Roma, in attesa che l'agognato cambio di proprietà dalle parti di Trigoria inverta anche la tendenza del campo...