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FONSECA: ''DOBBIAMO MIGLIORARE MOLTO, MA OGGI ERA IMPORTANTE VINCERE''

Pubblicato il 20/02/2020
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA
La Roma è tornata a vincere e l'Olimpico è tornato a cantare ''Grazie Roma''. Le buone notizie della serata in casa Roma si può dire che finiscano qui... Tra le cattive, c'è invece da annoverare che Lorenzo Pellegrini, l'erede designato da Totti per la continuazione del ''romanismo militante'' in campo, sì, proprio lui, stasera si è beccato la sua personale e sgradevole dose di fischi, al momento della sua sostituzione. E' un segnale, sta lì ad indicare che il grado di pazienza del tifo giallorosso è ormai arrivato allo zero assoluto. E Paulo Fonseca, nella conferenza stampa del postgara nella pancia dell'Olimpico, parte proprio dal suo giocatore: ''Lui sta bene, ne ho parlato con Lorenzo: è un ragazzo forte. Tutti devono capire che Lorenzo è il giocatore che sente di più la responsabilità di essere romano. Ama la Roma più di tutti e non è stato facile per lui. Deve lavorare per tornare al meglio, ma non dimentichiamo quanto è stato importante in questi primi sei mesi. Penso che recupererà velocemente. Io comunque non ho sentito i tifosi fischiare la squadra... Hanno appoggiato la squadra tutta la partita, è un segnale che stanno con noi in questo momento''.
In questi mesi di difficoltà alcuni giocatori sono sembrati un pò imballati nelle gambe: il tecnico giallorosso tuttavia esclude che ci sia un problema di tenuta fisica e riconduce invece questo correre col freno tirato solo ed esclusivamente ad una questione di ''testa'', mentale: ''Non c’è un problema fisico, ne sono sicuro. E’ la situazione... Per recuperare fiducia dobbiamo pensare solo a ciò che dobbiamo fare. E’ la stessa squadra di prima e per questo i giocatori devono credere che è possibile migliorare. Cambiare modulo? No, questo non è un momento in cui dobbiamo cambiare modulo, i giocatori devono fare quello che conoscono meglio. Dobbiamo tornare a fare bene le cose tutta la partita. Oggi non abbiamo rischiato molto, abbiamo giocato molto indietro con Pau Lopez. Non avevamo linea di passaggio ed era difficile. Dobbiamo lavorare per tornare a fare ciò che abbiamo già fatto bene... Il fatto che abbiamo giocato molto la palla con Pau Lopez è un segnale del momento della squadra: non gioca in avanti per paura. In passato abbiamo giocato molto anche con Pau, ma avevamo comunque tante linee di passaggio. Oggi non è stato così, ma credo sia frutto del momento''.

Una delle note positive della serata è senz'altro l'inserimento di Carles Perez: che con lui la Roma abbia finalmente coperto la mancanza dell'ala dal goal facile? Su questo Fonseca è fiducioso: ''Speriamo di sì. E’ un giocatore che ha goal nei piedi e che ha voglia. E' un giocatore che cerca sempre come fare goal... Deve migliorare molte cose ma, essendo la sua prima partita, ha fatto bene, anche difensivamente. E’ lo spirito che ogni giocatore deve avere''.

Fonseca torna poi a parlare della sua Roma e di questo 2020 iniziato in modo così surreale, dopo un 2019 chiuso invece a testa alta: ''In carriera finora non mi era mai capitata una situazione così: credo sia un momento la cui colpa è da attribuire alle sconfitte... E’ normale che dopo questi risultati si perda la fiducia. Faccio un esempio: se si fa un incidente grave con la macchina, è difficile tornare a guidare... Se poi di incidenti se ne fanno tre... Molti allora in quei casi non vogliono neanche tornare a guidare..''.
Sul passaggio del turno Fonseca mette poi in guardia i suoi giocatori: ''Dobbiamo migliorare molto. Se vogliamo passare, dobbiamo giocare un altro calcio. Oggi però era importante vincere. Il gol forse è arrivato troppo presto... Dobbiamo migliorare molto e penso che il livello possa tornare quello dei primi mesi''. Soprattutto se la Roma continuerà a sentire la vicinanza dei suoi tifosi...:''Ho sentito che i tifosi sono stati sempre con la squadra. E’ un momento in cui c’è bisogno di appoggio e loro sono sempre fantastici con la squadra. Ho sentito sempre i tifosi con la squadra, compreso oggi''.