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LA ROMA E' GUARITA: 4-0 AL LECCE E BEL GIOCO ALL'OLIMPICO

Pubblicato il 23/02/2020
In tempi di coronavirus è sempre meglio andarci cauti quando si parla di guarigioni ma, nella giornata in cui ben 4 gare di A vengono rinviate per il virus dilagante, ecco che invece la Roma di Fonseca, calcisticamente parlando  la ''malata lungodegente'' per eccellenza, sembra invece finalmente essere uscita una volta per tutte dalle sofferenze del suo 2020. All'Olimpico è finita infatti con un secco e perentorio 4-0 contro il Lecce di Liverani: la vittoria romanista, roboante e mai messa minimamente in discussione, arriva poi a distanza di soli 3 giorni dal successo europeo sul Gent, ed allora ecco che i segnali di guarigione cominciano a diventare indizi e, se è vero che non bastano 2 indizi a fare una prova, è anche vero che la strada intrapresa sembra in realtà essere proprio quella giusta. Oltretutto, contro i pugliesi la Roma è tornata anche a mostrare tutto il suo corollario di tiri in porta, di occasioni a ripetizione e di dominio del gioco a centrocampo: insomma, tutto lascia pensare che il passato buio sia finalmente alle spalle per i giallorossi.

PRIMO TEMPO - Per la gara dell'Olimpico Fonseca conferma il 4-2-3-1 con in difesa Bruno Peres titolare a destra e Mancini che vince la sfida con Fazio al fianco di Smalling. Sulla trequarti poi si rivede Under, con Pellegrini alle spalle di Dzeko e con Mkhitaryan a sinistra. Sull'altro fronte Liverani schiera i salentini col 4-5-1, con Lapadula unico terminale offensivo, appoggiato dalle idee e dagli inserimenti di Mancosu e Barak. Al fischio d'inizio di Giacomelli la Roma mostra subito i denti: Under crossa profondo per Dzeko, che di testa prende l'esterno della rete. Al 7' poi ancora Dzeko cambia gioco e trova Pellegrini, col numero 7 che in equilibrio precario conclude alto. Trascorrono 3' e la scena si ripete a ruoli invertiti: stavolta è Dzeko a scivolare al momento del tiro, su invito di Pellegrini. La Roma è in completo dominio della partita ed al Lecce non resta che stare lì ad attendere impotente un goal che infatti arriva già al 13': Mkhitaryan ruba palla a Petriccione sulla trequarti e serve in profondità Under, che è poi bravo col sinistro a battere Vigorito per l'1-0 della Roma. La dinamica dell'azione è molto simile a quella del goal di Carles Perez contro il Gent. Roma dunque che sblocca il match e Lecce che decide allora di svegliarsi e provare a combinare qualcosa: l'ex udinese Barak prova da posizione defilata a calciare in porta al 19', ma Pau Lopez para senza problemi; poi è Calderoni (23') a far partire un traversone sul 2° palo per  Deiola, che però non riesce ad arrivare e l'occasione sfuma. Lo scampato pericolo serve però alla Roma a riprendere a macinare gioco in mezzo al campo, ed ecco che i capitolini tornano anche a ruggire davanti: al 27' Under serve Dzeko, il cui tiro finisce alto; tre minuti dopo ancora il turco a dare il là all'azione e sempre per Edin, che stavolta però preferisce servire a centro area Pellegrini, il cui tiro finisce a lato di poco. Sempre alla mezz'ora di gara poi ancora Dzeko, tra i migliori di giornata, punta la porta con decisione, ma poi spreca calciando centralissimo, tra le braccia di Vigorito. Si fa intanto male Mancini al 34' per un intervento aereo in chiusura, il gioco tuttavia non viene interrotto da Giacomelli e Bruno Peres si addormenta sul pallone, perdendolo a beneficio di Majer, che viene poi murato al tiro dalla difesa romanista. Appena però gli ospiti provano a mettere poco, poco la testa fuori dalla propria metà campo, la Roma li bastona subito e la scena si ripete puntuale al 37', con Dzeko che veste i panni dell'assistman per Mkhitaryan e con l'armeno travestito da goleador: sinistro ad incrociare e 2-0 per i giallorossi di casa. Il primo tempo si chiude con un sinistro di Bruno Peres (parato da Vigorito) e con una bella combinazione in velocità tra Pellegrini, Mkhitaryan e Cristante, col tiro finale dell'ex atalantino parato dal portiere del Lecce. 

SECONDO TEMPO - 
La ripresa si apre con un cambio per parte: nel Lecce Petriccione lascia il posto a Shakhov, mentre Pellegrini, non al meglio fisicamente, fa spazio a Kluivert. I primi minuti del secondo tempo sono tutti per i salentini: Mancosu ci prova su punizione al 50', ma Pau Lopez risponde presente. Il Lecce prova ora a costruire le sue trame di gioco partendo da dietro e chiamando alla patecipazione l'intera compagine. Al 59' ci prova Donati con una conclusione dalla distanza, ma la palla esce, seppur di poco. Fonseca intuisce che serve maggiore freschezza per poter ripartire, ed allora ecco che scatta anche l'ora di Carles Perez, esce Under. Liverani risponde allora con l'ex Tachtsidis per Majer. Tra i due cambi, da registrare una bella giocata di Kuivert per Dzeko, col bosniaco che però controlla male e permette così a Vigorito di chiuderlo. Al 68' il Lecce prova a rendersi pericoloso nell'area romanista con Lapadula e Mancosu, ma il tutto si conclude con un nulla di fatto ed allora, visto che è Carnevale, la Roma implacabile si traveste ancora da castigatrice: al 69' Kolarov crossa per Dzeko, che infila in rete il 3-0, ribadendo in goal dopo una prima respinta di Vigorito. Inizialmente Giacomelli annulla per offside del bosniaco, ma ci pensa poi il Var a ristabilire la verità dei fatti: posizione regolare dell'attaccante e rete convalidata. Sulle ali dell'entusiasmo, 4' dopo tocca a Carles Perez mancare di un soffio il poker, con un bel tiro al volo ad incrociare sul 1° palo, fuori di un soffio. Non c'è che dire, il ragazzo ha personalità da vendere... La squadra di Fonseca, ormai in piena fiducia, ad un quarto d'ora dal fischio finale cerca ancora la via della rete con Dzeko su cross di Bruno Peres, ma il colpo di testa dell'attaccante è alto. Il Lecce vorrebbe segnare almeno il goal della bandiera e Lapadula al 77' ci va vicinissimo con uno splendido tiro al volo sul 2° palo, che va a sbattere sullo legno alla destra di Pau Lopez.: è l'occasione da goal migliore degli ospiti in tutta la partita. Inutile allora dire che, come una sentenza, puntuale arriva anche stavolta il goal della Roma: è l'80', Carles Perez dà il là all'azione, lo spagnolo chiude un triangolo in area con Dzeko e poi scarica a sinistra per l'accorrente Kolarov, sinistro mortifero del serbo e 4-0 finale servito. Con la partita ormai ai titoli di coda, gli ultimi 10 minuti del match servono alla Roma per dare un po' di riposo a Dzeko ed un po' di minutaggio a Kalinic. Liverani dal canto suo si gioca anch'egli il terzo cambio ed inserisce Meccariello. All'83' Mancosu prova l'acrobazia in area, ma Bruno Peres fa muro. Poi è Lucioni ad immolarsi nell'altra area su un tiro di Kalinic. Infine, ancora Kalinic finisce già in area, nel tentativo di ribadire in rete una respinta di Vigorito su Kluivert, ma per Giacomelli va bene così. Finisce con un rotondo 4-0 per la Roma, con i giallorossi che tornano al successo in campionato e soprattutto tornano a sentire l'abbraccio del proprio pubblico. Giovedì per i capitolini sarà di nuovo Europa League: sì, questa Roma qui può andare avanti...