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LA ROMA VA AGLI OTTAVI: 1-1 A GENT GRAZIE A KLUIVERT

Pubblicato il 27/02/2020
Terzo risultato utile consecutivo per la Roma di Fonseca, che pareggia 1-1 a Gent e si qualifica così agli ottavi di Europa League grazie al goal del prezioso pari firmato da Kluivert. Dopo il vantaggio al 25' dei padroni di casa firmato da David, il goal dell'olandesino appena 4 minuti più tardi ha di fatto spezzato sul nascere i sogni di gloria belgi, con la squadra di Thorup che, a quel punto, avrebbe dovuto trovare altre 2 reti per eliminare i giallorossi. Ma stasera la squadra capitolina ha confermato tutti i passi avanti visti col Lecce: squadra solida, compatta e determinata quella di Fonseca. Insomma, dopo un inizio di 2020 davvero da incubo, possiamo ora dire con certezza che la Roma è tornata.

PRIMO TEMPO - Per la gara di ritorno dei sedicesimi di Europa League, Fonseca conferma il suo 4-2-3-1 con Spinazzola terzino destro, vista l'assenza in lista di Bruno Peres, mentre al centro della difesa Mancini viene confermato al fianco di Smalling. Sulla trequarti poi seconda da titolare per Carles Perez, con Mkhitaryan trequartista centrale e Kluivert a sinistra, con Dzeko imprescindibile terminale offensivo. Sull'altro fronte, il Gent cambia pochissimo rispetto alla gara di andata, con la sola novità di Castro-Montes in difesa, al posto di Lustig. Davanti, a cercare di rendere dura la vita a Pau Lopez, ci sono poi, come all'andata, Bezus alle spalle di Depoitre e David. Al fischio di Sanchez la Roma prova subito a ipotecare la qualificazione: Kolarov fa partire un diagonale velenoso, che va a sbattere sul palo. Brividi per il Gent. La squadra di casa prova allora a scuotersi al 4' con un guizzo di David, ma l'arbitro ferma tutto per un tocco di mano del canadese. Poi è Bezus 3' dopo a cercare la conclusione da fuori area, ma Pau Lopez para senza problemi. La squadra degli indiani prova col suo possesso palla a ranghi compatti a scardinare la retroguardia romanista, che però si dimostra invece finalmente solida, come ai bei tempi del girone d'andata. La gara si sviluppa così con questo canovaccio: il Gent ad attaccare e la Roma a fare muro. L'equilibrio però si spezza al 25', quando David raccoglie a centro area un bel traversone dalla destra di Bezus ed infila in rete l'1-0 del Gent. Non bene nella circostanza Mancini e Spinazzola, rei di dimenticarsi nel cuore dell'area l'uomo più pericoloso degli avversari. La Roma tuttavia non si scoraggia ma anzi, con maggior vigore, si rimbocca subito le maniche ed in 4 minuti rientra prepotentemente in partita: è il 29' quando Mkhitaryan in ripartenza serve una gran palla tagliata in profondità per Kluivert, che è poi lesto e reattivo nel battere subito col sinistro a rete e firmare prontamente l'1-1, con una leggerissima deviazione di Ngadeu-Ngadjui che contribuisce a mettere fuori causa Kaminski. Col nuovo equilibrio raggiunto, ora la Roma è decisamente più tranquilla, perchè sa che al Gent non basterebbe neanche il 2-1 per passare. Discorso ovviamente opposto per lo stato d'animo dei padroni di casa, che riprendono ora a spingere alla ricerca di un goal che riaccenda la speranza. Al 31' David, giovane promessa del calcio canadese, manda fuori di un soffio il pallone del possibile nuovo vantaggio belga. Anche in questa circostanza sorpreso Mancini, decisamente non in una gran serata. Al 36' la Roma prova poi a mostrare i denti in avanti con Dzeko, che aggancia in area, ma manda fuori. Il primo tempo si chiude con una brutta notizia per Fonseca: Veretout si prende l'ammonizione e, diffidato, sarà costretto a saltare l'andata degli ottavi. Le due squadre vanno all'intervallo sull'1-1: a fare la partita è stato soprattutto il Gent, ma il risultato per il momento sorride alla Roma, protagonista di una prestazione rocciosa, da squadra vera.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con un infortunio per Veretout, steso da Depoitre, ma per fortuna il francese rimane in campo. Al 51' poi si accende Carles Perez e serve una bella palla a Dzeko, che gira in porta, ma manda a lato. La replica dei padroni di casa è in un'iniziativa di David, con l'attaccante che viene murato in angolo da Smalling. Quindi, lo stesso David ci prova col sinistro (54'), ma Pau Lopez para. A questo punto, visto che il Gent non riesce ad uscire dal guado, comincia l'Odjidja-time: il numero 8 prima da fuori conclude alto (55'); poi al 63' ci prova su calcio di punizione, ma il pallone non viene raccolto dai compagni e l'occasione sfuma; infine, al 65' ancora Odjidja calcia al volo su cross di Depoitre e manda fuori di un soffio il pallone del possibile 2-1. A questo punto dalle due panchine parte la girandola dellr sostituzioni: nel Gent entrano Chakvetadze e Kvilitaia per Bezus e Depoitre, mentre Fonseca risponde inserendo Santon per Spinazzola. Proprio Chakvetadze, uno dei nuovi entrati, al 69' prova il tiro, ma conclude a lato. Nè va meglio al volenteroso e mai domito Odjidja al 74': il suo destro viene parato in tuffo da Pau Lopez. Si entra così nell'ultimo quarto d'ora del match: il Gent attacca ma ormai senza crederci neanche troppo, la Roma dal canto suo continua la sua gara ordinata e coriacea. Per resistere poi anche meglio agli assalti finali dei belgi, Fonseca toglie Veretout ed inserisce Fazio, 195 centimetri al servizio della collettività giallorossa. A 10' dalla fine la Roma ha poi anche la palla per chiudere definitivamente la partita ed il copione è simile a quello del goal romanista: Mkhitaryan in ripartenza serve ancora Kluivert, ma stavolta l'ex Ajax si addormenta e la difesa di casa può così intervenire. Fa intanto il suo ingresso nel Gent Niangbo, nel tentativo di potenziare l'attacco. All'83' poi Chakvetadze dà il là all'azione e Kums rifinisce per Odjidja, ma il pallone ancora una volta è fuori. Fonseca concede un piccolo scampolo di gara europea a Villar, che prende il posto di Carles Perez. La gara volge ormai in modo irreversibile verso i titoli di coda, ma il capitano, si sa, è sempre l'ultimo ad abbandonare la nave, ed allora ecco che Odjidja ci prova in tutti i modi a scrivere un altro finale per la sua squadra: prima va via con un'azione insistita e scarica su Chakvetadze, che però non aggancia a dovere (86'); poi il numero 8 calcia in porta, ma Pau Lopez para in tuffo (88'); infine, l'indomito capitano del Gent ci prova anche col sinistro, ma Pau gli toglie ogni speranza. Si entra così negli ultimi 4 minuti finali di recupero, che nelle intenzioni dei padroni di casa servirebbero per gli assalti finali, ma che nella pratica reale si concludono di fatto al 92' quando Dzeko, da lontanissimo, fa partire un bel pallonetto nel tentativo di ''uccellare'' Kaminski, ma il pallone finisce alto. I padroni di casa recriminano con l'arbitro perchè, nell'inizio dell'azione, a loro giudizio ci sarebbe un tocco di mano nell'area della Roma, ma Sanchez, chiamato il Var, spegne ogni lamentela e dopo poco fischia la fine di una gara che sancisce il passaggio della Roma agli ottavi di finale di Europa League. Domani a Nyon si conoscerà l'avversaria dei giallorossi. Una cosa però è sicura: questa coppa sta facendo solo bene al morale giallorosso...