background

SI SBLOCCA KALINIC, MA A CAGLIARI E' BATTAGLIA: FINISCE 4-3 PER LA ROMA

Pubblicato il 01/03/2020
La Roma di Fonseca centra il suo 4° risultato utile consecutivo e supera con un rocambolesco 4-3 in trasferta il Cagliari di Maran. Grande protagonista della gara è Nikola Kalinic, che rompe finalmente il suo digiuno da goal addirittura con una doppietta, a cui il croato ha aggiunto poi anche un bell'assist per il terzo goal romanista, firmato da Kluivert. Di Kolarov il poker finale giallorosso, direttamente su punizione. Il Cagliari dalla sua ha iniziato bene, andando anche in vantaggio con Joao Pedro, per poi subire il sorpasso giallorosso e cercare quindi di raddrizzare la baracca soltanto nell'ultimo quarto d'ora con Pereiro prima e con lo stesso Joao Pedro negli ultimissimi minuti di gara. Ma il tentativo di rimonta in extremis non è riuscito, la vittoria va alla squadra di Fonseca, che se ne torna a Roma con 3 punti fondamentali per il suo cammino-Champions. Per la sfida della Sardegna Arena, ed a distanza di soli 3 giorni dall'ultima gara, Fonseca sceglie il turnover: in difesa si rivedono Fazio e Bruno Peres, mentre a centrocampo la grande novità è l'inserimento dal primo minuto di Villar, schierato per la prima volta da titolare e posizionato da Fonseca in mediana, al fianco di Cristante. Sulla trequarti poi ci sono Under, Mkhitaryan e Kluivert, con Nikola Kalinic che, anche lui con un po' di sorpresa, prende la maglia da titolare, al posto di Edin Dzeko. Sull'altro fronte, Maran si affida alla forza degli ex: nel reparto difensivo ci sono gli ex romanisti Olsen e Luca Pellegrini, mentre sulla trequarti, a farsi rimpiangere dai tifosi giallorossi, c'è il grande ex, Radja Nainggolan, schierato con Joao Pedro alle spalle di Paloschi.

PRIMO TEMPO -
Al fischio di Di Bello prende il via la gara ed è la Roma a premere fin da subito sull'acceleratore: già al 3' Kluivert calcia in porta, ma il suo tiro viene deviato in angolo dalla difesa rossoblù. Un minuto dopo è Mkhitaryan a scendere sulla destra e ad entrare in area, ma il tiro dell'armeno viene deviato anch'esso in angolo, questa volta grazie ad una respinta di Olsen. Il monologo giallorosso continua al 7': Kalinic calcia col destro sul 1° palo, su un bell'assist di Under, Olsen si salva ancora in calcio d'angolo. Sul tiro dalla bandierina è poi Fazio a tentare la fortuna, ma la palla sfila a lato. Al 10' la Roma sale decisamente di pericolosità e spinge fortissimamente verso un 1-0 che non arriva di un soffio: Under colpisce la traversa con un bel tiro da fuori, Mkhitaryan raccoglie in area e spara nuovamente in porta, Olsen si tuffa respingendo alla disperata e Kalinic davanti alla porta manda di un soffio a lato, ostacolato da Klavan. Il goal non è arrivato, ma il vantaggio a questo punto ci starebbe tutto... La Roma non si perde comunque d'animo e continua a martellare incessantemente la porta di Olsen. Bruno Peres e Fazio ci provano tra il 13' ed il 15', ma la palla non vuole saperne di entrare. Ed allora, dopo i primi 20 minuti di fuoco incrociato, lentamente comincia ad uscire anche il Cagliari: al 22' Pau Lopez mette qualche brivido ai suoi quando si fa sfuggire il pallone su un cross dalla destra, ma Paloschi, nel tentativo di andare al tap-in, finisce invece per commettere fallo sullo spagnolo. Trascorrono due minuti ed il Cagliari ci riprova: Nainggolan ispira sulla sinistra l'accorrente Luca Pellegrini, il cui tiro viene respinto da Pau Lopez. Che in campo gli equilibri siano ormai mutati lo si intuisce prestissimo: al 28' Oliva lancia molto bene in profondità Joao Pedro, che è poi bravissimo ad infilare in rete l'1-0 con un preciso e perfetto pallonetto che supera in bello stile Pau Lopez e che porta avanti il Cagliari. La risposta della Roma è però rabbiosa e concreta: un minuto dopo Kolarov crossa dalla fascia, Luca Pellegrini vede giallorosso e si confonde, svirgolando malamente un pallone nel tentativo di allontanarlo, e finendo così per mettere Kalinic in condizione di battere a rete, 1-1 di testa dell'attaccante e palla al centro. E' il primissimo goal in maglia giallorossa per l'ex attaccante della Fiorentina, che in Italia ha proprio nel Cagliari la sua vittima preferita. Col nuovo equilibrio, la partita torna poi ad accendersi a 10' dalla fine del tempo, quando Under finisce giù al limite dell'area, ma Di Bello lascia giocare ed ammonisce anche il turco per proteste. Prima di scendere negli spogliatoi però c'è ancora il tempo per un ultimo fuoco d'artificio: al 42' Mkhitaryan se ne va di forza in area e serve poi un assist al bacio per Kalinic, che batte ancora Olsen e regala il sorpasso alla Roma, firmando la sua prima doppietta romanista. Si va così all'intervallo con la Roma avanti meritatamente 2-1.
 
SECONDO TEMPO - La ripresa si apre anch'essa col botto: al 51' Under crossa per Kluivert e l'olandese colpisce una traversa clamorosa, la seconda della giornata per la Roma. La squadra di Fonseca gioca con scioltezza e disinvoltura ed al 60' lo stesso Kluivert arriva nuovamente al tiro: l'olandesino se ne va via in contropiede, ma poi spara altissimo, graziando gli isolani. La risposta sarda è affidata a Nainggolan, che si libera e calcia da fuori, ma Pau Lopez para (63'). La squadra di Maran prende fiducia e inizia ad impostare le sue trame di gioco, ma al 64' la Roma la riporta sulla terra: Kolarov lancia, Kalinic fa la torre e manda in porta Kluivert, bravo a battere Olsen per l'1-3 dei giallorossi. Col doppio svantaggio, Maran decide di affidarsi alla sua panchina: dentro Pereiro e Simeone, fuori Ionita e Paloschi. La partita, correttissima fino a questo momento, rischia di incattivirsi per una brutta entrata proprio del Cholito su Villar: Di Bello interviene con un ''giallo'', ma l'intervento era sanzionabile anche col ''rosso''. Poi si torna a far parlare il pallone e Bruno Peres al 74' spreca tutto mandando alto, al termine di una bella azione corale della Roma. Goal mangiato, goal subìto, il vecchio adagio del pallone non tradisce mai ed un minuto dopo i sardi tornano in partita: Pereiro parte da centrocampo e, indisturbato, arriva in zona-tiro e calcia, trovando la rete del 2-3 che riapre la gara. A questo punto è Fonseca a ricorrere alla panchina per tenere la barra dritta: dentro Carles Perez e fuori Under. La squadra di Fonseca torna dunque ad attaccare e Kalinic manda al tiro Kluivert, ma Olsen respinge in tuffo. Si entra negli ultimi 10 minuti di una partita viva più che mai con una brutta entrata di Luca Pellegrini su Bruno Peres, Di Bello interviene ancora col giallo. La punizione che ne nasce è da posizione molto defilata sulla destra, ma sul pallone ci va Kolarov ed allora può succedere di tutto, come infatti è: all'81' il serbo calcia in mezzo una bella palla tagliata e Mkhitaryan fa per colpirla di testa, ma non la prende, la palla passa in mezzo a tante maglie e va ad infilarsi alle spalle di Olsen per il 2-4 che sembra scrivere la parola ''fine'' sul match. Fonseca a questo punto, per blindare il risultato, inserisce anche Santon per Bruno Peres e Veretout per Kluivert, ma all'88' ci pensa Smalling a riaprire ancora una volta le cose: l'inglese interviene goffamente su un cross dalla sinistra e finisce per colpire il pallone col braccio, costringendo Di Bello ad andare a vedere il Var: è rigore per il Cagliari. Dal dischetto Joao Pedro prima si fa respingere il tiro da Pau Lopez, ma poi è lesto nel ribadire prima di tutti in rete il pallone del 3-4, con un bel colpo di testa a tuffo. Di Bello assegna ben 6 minuti di recupero per le speranze del Cagliari, ma la squadra di Fonseca stringe i denti e, senza soffrire troppo, porta a casa una vittoria-chiave per il prosieguo del suo campionato.