background

DZEKO RIALZA LA ROMA: 2-1 IN RIMONTA ALLA SAMP

Pubblicato il 24/06/2020
La Roma di Fonseca ricomincia il suo campionato esattamente come lo aveva chiuso prima dello stop: tra luci ed ombre. Contro una valida e mai doma Sampdoria alla fine Edin Dzeko fa pendere la bilancia dalla parte giallorossa e regala 3 punti importantissimi a Fonseca ed a tutto l'ambiente giallorosso, già in fibrillazione per mille e mille motivi. Finisce 2-1 per i capitolini, bravi e tenaci nel riprendere una gara che, dopo lo svantaggio iniziale firmato Gabbiadini, sembrava essersi messa su dei brutti binari. In un'Olimpico insolito e spettrale, la Roma si presenta al fischio d'inizio di Calvarese con Mirante tra i pali e con la novità Ibanez schierato titolare al centro della difesa, al fianco di Smalling. In mediana poi c'è l'altra novità di Diawara preferito a Cristante, mentre sulla trequarti Fonseca può finalmente godere di un pò di abbondanza e sceglie dall'inizio Carles Perez, Mkhitaryan ed il redivivo Pastore, alle spalle dell'insostituibile Edin Dzeko. Sull'altro fronte, l'ex Ranieri se la gioca ''all'antica'', con un 4-5-1 coriaceo e compatto, col solo Gabbiadini a fungere da punto di riferimento avanzato.

PRIMO TEMPO -
La gara nelle prime battute sembra mettersi bene per la Roma, con Dzeko che già al 3' ed al 6' chiama Audero a due interventi non semplici. Si fa vedere anche Carles Perez in questo inizio a spron battuto dei giallorossi, ma la sua conclusione da fuori finisce facile tra le braccia di Audero. Al 10' scocca anche l'ora del Flaco: Pastore se ne va via in dribbling con una bella azione personale sulla destra e poi calcia in porta, ma Audero respinge in angolo. E proprio quando la Roma sembra pronta a salire di tono, sul più bello arriva una doccia ghiacciata sulle velleità dei padroni di casa: all'11' un frastornato Diawara sbaglia malamente un retropassaggio e finisce così per servire involontariamente Gabbiadini, lesto nel puntare la porta e nell'infilare in rete il vantaggio blucerchiato, dopo aver aggirato l'uscita alla disperata di Mirante. Uno a zero per gli ospiti e strada nettamente in salita per la squadra di Fonseca. Carles Perez prova a rialzare subito la testa, ma al 12' una sua conclusione è fuori. La Roma però ora non c'è, si è smarrita, ha perso sicurezza e finisce così per sbagliare troppi passaggi, rendendo così facilissima la vita ai liguri. Così la squadra di Ranieri prende coraggio ed al 18' si fa vedere al tiro con Linetty, ma la palla è alta. Quindi un minuto dopo è Gabbiadini a calciare al volo, ma il pallone si alza ancora. Mkhitaryan e Dzeko sull'altro fronte provano a mostrare i denti e l'orgoglio, ma Audero fa buona guardia senza neanche sforzarsi troppo. E' invece nell'area romanista che arrivano i pericoli maggiori: prima Linetty costringe al salvataggio in angolo Mirante (22'), poi è Bereszynski a chiamare ancora in causa l'ex parmense con una botta dalla lunga distanza, ma l'esperto portiere si fa trovare pronto. Non si può invece certo dire lo stesso di Diawara che, ancora confuso dall'errore precedente, al 28' ne combina un'altra e manda Jankto in porta, con l'ex udinese che colpisce il palo esterno e ''grazia'' i giallorossi. La fortuna sembra ora voler guardare benevola verso i capitolini e Veretout alla mezz'ora trova anche il jolly nel mazzo, col pallone che va ad infilarsi sotto il ''sette'' per quello che sembra a tutti gli effetti il goal dell'1-1. Peccato però che il mazzo di carte usato non vada bene per il fiscalissimo Calvarese: dopo verifica del Var, l'arbitro decide di annullare il pari per un fortuito tocco di braccio ravvicinato da parte di Carles Perez pochi istanti prima che il pallone giungesse sui piedi di Veretout. Tutto da annullare dunque, almeno a giudizio del direttore di gara, anche se i dubbi rimangono...Il nuovo risvolto della gara torna dunque a far gonfiare il petto alla Samp, con Depaoli e Thorsby che nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo provano ad incrementare il vantaggio, ma Mirante chiude ogni varco con sicurezza. Si va così negli spogliatoi con la Roma sotto di un goal, frutto più dei suoi errori che della bravura dell'avversario. 

SECONDO TEMPO -
La ripresa si apre con un tentativo di Mkhitaryan, con l'armeno che manda fuori di un soffio il pallone del possibile pareggio. Che per la Roma le cose non girino nel verso migliore si è ormai capito, ma al 53' se ne ha un'ulteriore conferma: un tiro d'angolo per i giallorossi diventa invece una chiara occasione da goal per la squadra di Ranieri, con Jankto che in contropiede si vede sventare il tiro dall'ottimo Mirante. Allo scoccare dell'ora di gioco Fonseca decide che è ora di svegliare i suoi: fuori Diawara, Bruno Peres e Pastore e dentro Cristante, Pellegrini ed il rientrante Zappacosta. I liguri rispondono allora con Leris e Bonazzoli per Jankto e Gabbiadini. Questo cambio di scacchiere rinvigorisce la Roma e porta subito i suoi frutti: al 64' Pellegrini colleziona già un assist al bacio per Dzeko, che di prima intenzione al volo di sinistro firma un gran goal che vale l'1-1. Ora anche Kolarov mostra segni di risveglio e se ne va con una sua azione sulla fascia, prima di vedersi smorzare il tiro dalla difesa ospite. Due minuti dopo ancora il serbo protagonista, con l'ex City che al 68' colpisce il palo su punizione. La gara comincia ad infiammarsi per il gran finale ed allora i due tecnici ricorrono ancora ai cambi, visto che ora il regolamento lo prevede: entrano dunque Ramirez per Linetty ed Under per Carles Perez. Al 78' la Roma usufruisce di un altro calcio di punizione dal limite ed allora la Samp corre ai ripari: per arginare Kolarov, Depaoli si sdraia per terra alle spalle della barriera, onde evitare sorprese per vie terrene, ma stavolta la mira di Kolarov non è delle migliori ed il pallone è alto. Per le barricate e gli assalti finali c'è quindi spazio per Murru da una parte e per Kalinic dall'altra. La trincea ospite deve però presto alzare bandiera bianca, davanti alla furia ed alla classe di Edin Dzeko: all'85' Cristante lancia dalle retrovie e pesca in area il numero 9, ancora bravissimo a calciare nuovamente al volo, ma stavolta col destro, ed a battere nuovamente Audero per il 2-1 finale. Doppietta personale dunque per il bosniaco, che vola sempre più in alto tra le glorie del firmamento giallorosso: ora Edin è 5° insieme a Manfredini con 104 reti totali. Prima di celebrare la grandezza di Edin, tuttavia ci sono ancora da registrare i fuori d'artificio finali dei genovesi, con Thorsby che all'87' manda di un soffio fuori il pallone del possibile 2-2, mentre al 91' l'ex clivense Leris ci prova di testa, ma trova il semprepresente Mirante a fermarlo. La gara si chiude al 93' con qualche brivido finale e con Audero che si spinge anche lui nella metà campo avversaria per cercare il goal della speranza. Ma ormai non c'è più tempo, la Roma vince dunque per 2-1 grazie alla doppietta volante di Dzeko: col sinistro, col destro, per Edin non fa differenza, la butta sempre dentro. Peccato solo non aver potuto sentire i boati dell'Olimpico...