background

ROMA ASFALTATA DALL'UDINESE (0-2), GIALLOROSSI MAI IN PARTITA

Pubblicato il 02/07/2020
Bruttissima sconfitta casalinga per la Roma, che incassa lo 0-2 dall'Udinese di Gotti, in virtù delle reti di Lasagna nel primo tempo e del subentrante Nestorovski nella ripresa. Eppure, nonostante la già pesante notizia della sconfitta, a gettare definitivamente ogni residua speranza romanista c'è anche qualcosa di peggio e di inquietante: la Roma non ci crede più, ha mollato ogni residuo di dignità e soprattutto attraversa una fase di stordimento totale, che fà sì che i giallorossi appaiano come venuti da un altro pianeta, di fronte ad avversari che invece lottano, sudano, sgomitano e cercano di mettere in campo tutto quello che hanno ancora in corpo. A questo punto urge una svolta decisa da parte della società capitolina, o di quel che ne rimane, in questa fase di traballante interregno: urge insomma che i giocatori vengano richiamati alle loro responsabilità ed urge un repentino cambio di passo, se non si vuole perdere anche l'accesso all'Europa League. Eh già, perchè domenica i giallorossi andranno a Napoli, coi partenopei che in caso di successo aggancerebbero proprio la squadra di Fonseca al quinto posto. Ed occhio che anche il Milan non è poi così lontano...

PRIMO TEMPO - Per la sfida dell'Olimpico, Fonseca cambia ancora e sceglie Kolarov e Bruno Peres sulle fasce, con Fazio ad affiancare Smalling. In mediana poi, con la squalifica di Veretout, c'è Diawara con Cristante, mentre sulla trequarti riecco Under dal 1° minuto, con Perotti e Carles Perez, alle spalle della novità Kalinic, con Dzeko a riposo. Sull'altro fronte, i friulani se la giocano col 3-5-2, con davanti l'ex romanista Okaka insieme a Lasagna. Al fischio di Guida il canovaccio della gara è già chiaro e lampante, con l'Udinese a fare la partita ed a spingere alla ricerca di punti preziosissimi in chiave-salvezza. Al primo giro di lancette c'è già Okaka che viene murato al tiro. Il possesso palla degli ospiti viene poi spezzato da un'improvvisa verticalizzazione di Perotti, che vede in profondità Kalinic, ma l'ex viola ormai ha smarrito irrimediabilmente la via del goal e, da due passi, spara incredibilmente alto a tu per tu con Musso, vanificando il tutto. La ripartenza romanista è tuttavia solo il classico temporale estivo, dopo i quale puntuale tornano il caldo ed il sereno, solo che in questo caso il sereno ha il colore delle maglie friulane...Al 10' un erroraccio di Fazio potrebbe costare caro ai suoi, ma la Roma riesce a salvarsi in angolo. Ma il goal degli ospiti è ormai nell'aria ed un minuto dopo puntuale arriva: Lasagna scende pericoloso sulla sinistra e serve con un preciso cross dalla parte opposta De Paul, il quale calcia al volo di controbalzo da posizione defilata, ma chiude decisamente troppo l'angolo di tiro ed il pallone, che sarebbe finito ampiamente in fallo laterale, finisce invece per diventare un involontario ma fantastico assist proprio per Lasagna, che a quel punto ha gioco facile nel battere a rete per lo 0-1 che sorprende e stordisce la Roma. Al 22' infatti l'ennesimo errore in fase di costruzione innesca la ripartenza dei bianconeri, con De Paul che manda al tiro ancora Lasagna, ma stavolta Mirante salva la Roma con una bella respinta in calcio d'angolo. Al 28' ci prova Carles Perez a rianimare i compagni con un tiro da fuori, che però si spegne a lato. Il destino della gara però appare già chiaramente segnato un minuto dopo, quando Perotti finisce fuori per rosso diretto dopo una brutta entrata su Becao: Roma in 10 e sotto di un goal, sembra tutto pronto per l'epitaffio giallorosso, ed invece proprio nel momento più duro la squadra di Fonseca mostra i denti: Carles Perez in area di rigore viene murato al tiro e Cristante da lontanissimo colpisce la parte alta della traversa, complice una deviazione di Nuytinck (34'); poi, un minuto dopo, Under prova a dare un senso alla sua giornata e sfodera il destro dal limite, con Musso che si supera e respinge con un bell'intervento in tuffo. Il furore dei padroni di casa è tutto qui in questi 2 minuti di fuoco, perchè già al 36' Bruno Peres litiga col pallone ed innesca la partenza di Lasagna, chiuso poi tempestivamente da Kolarov. Si va così all'intervallo con la squadra di Gotti avanti di una rete. 
SECONDO TEMPO - Sarebbe lecito a questo punto attendersi una ripresa tutta grinta e cuore da parte della Roma, ed invece il campo dirà ben altro, con la squadra di Fonseca costretta ad inseguire tutto il tempo gli avversari... I padroni di casa ora se la giocano con Mkhitaryan al posto di Under, mentre Gotti per rimanere alto sceglie davanti Teodorczyk al posto di Lasagna. Proprio il polacco in apertura gioca bene di sponda e libera al tiro De Paul, palla fuori. La risposta della Roma è in un bell'inserimento di Carles Perez, che calcia col sinistro, ma Musso in due tempi gli neutralizza il tiro. Lo spagnolo di scuola Barça è forse uno dei pochi a non mollare nel naufragio collettivo dei capitolini. Proprio lui ci riprova anche al 55', ma Musso para ancora in tuffo e, sull'immediato capovolgimento di fronte che ne nasce, Fonseca deve ringraziare Smalling, che puntuale chiude su Teodorczyk. Gotti intanto inserisce anche l'esuberanza e la tecnica di Fofana, uno che in carriera ha masticato (e bene...) la Premier League. La Roma prova invece col quasi commovente Carles Perez, che però sembra sempre più un Don Chisciotte in lotta da solo contro i mulini a vento. L'Udinese invece ha un'altra bella occasione con Okaka, ma l'ex giallorosso colpisce male e spreca (59'). La squadra ospite mantiene comunque saldamente il possesso del pallone e del gioco, senza rischiare alcunchè. Ecco che allora Fonseca al 63' prova a giocarsi qualche cambio: entrano Villar e Zappacosta per Diawara e Bruno Peres, con l'Udinese che risponde inserendo Nestorovski e Ter Avest per Okaka e Zeegelaar. Non sembra tuttavia cambiare l'inerzia del match, con la squadra di Gotti che a 20' dalla fine tornerebbe a gonfiare la rete con Teodorczyk, se non fosse per l'offside dell'attaccante. Fonseca allora si affida a Santo Edin da Sarajevo, ma stavolta persino lui può ben poco... Al 74' Smalling su tiro d'angolo schiaccia di testa, ma manda alto, mentre due minuti dopo nell'altra area Mirante è costretto ad un'uscita tempestiva su De Paul. E quando al 78' l'ex rosanero Nestorovski infila in rete col sinistro lo 0-2 su un preciso assist di De Paul, il verso della gara appare ormai segnato indelebilmente. Gli ultimi dieci minuti del match servono più che altro all'Udinese per fare un pò di accademia, con lo scatenato De Paul che all'85' manda di un soffio fuori il pallone del meritato tris. Ci prova anche Fofana, ma manda alto. Mentre ormai scorrono già i titoli di coda, al 90' Mkhitaryan ha sul piede il pallone per tentare una insperata rimonta, ma l'armeno non riesce ad imprimere pericolosità al tiro e Musso para. Si entra così negli ultimi 5 minuti finali di recupero, con l'Udinese che gioca in scioltezza su ciò che resta della Roma e con Teodorczyk che al 95' infila nuovamente in rete su un bell'assist di De Paul, ma l'arbitro annulla ancora per il netto offside della punta. Finisce 0-2 e la Roma in cuor suo ringrazia di aver almeno evitato un'imbarcata storica. Se fossimo in Fonseca, un pensiero alle dimissioni noi ce lo faremmo...