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TORO ''MATATO'', LA ROMA VINCE 3-2 ED E' MATEMATICAMENTE QUINTA

Pubblicato il 29/07/2020
La Roma conquista Torino ed accede matematicamente alla fase a gironi della prossima Europa League, con un turno di anticipo sulla fine del campionato. i padroni di casa partono bene col goal di Berenguer, ma poi Dzeko, Smalling e Diawara ribaltano il risultato e portano in dote ai giallorossi 3 punti decisivi per la certezza del 5° posto. Nel finale della gara Singo ha provato a riportare in partita il Torino con la rete che ha fissato il risultato sul 2-3 finale, ma ormai i giochi erano ampiamente fatti e, ad onor di cronaca, la squadra di Fonseca si è vista anche annullare il goal del 2-4 per un fuorigioco davvero millimetrico di Dzeko. 

PRIMO TEMPO -
Per la sfida ai granata di Longo, Fonseca conferma il 3-4-2-1 con Cristante al posto di Veretout in mezzo e con Carles Perez e Mkhitaryan ad agire sulla trequarti alle spalle di Dzeko. Nel Torino rimane invece inizialmente a riposo Belotti, con Zaza titolare supportato da Verdi e Berenguer. Al fischio d'inizio di Piccinini è la squadra di Longo a prendere l'iniziativa: già al 3' Singo serve Berenguer, il cui tiro insidioso viene deviato in angolo dalla difesa romanista. Poi al 6' Zaza, già castigatore della Roma ai tempi del Sassuolo, dopo aver beffato al rinvìo De Sanctis, prova a gabbare allo stesso modo anche Pau Lopez, ''murandolo'' al rinvìo, ma lo spagnolo è più fortunato del suo predecessore e riesce ad evitare la frittata riprendendo il pallone con una presa alta. All'8' poi ecco arrivare la prima palla-goal per la Roma: Spinazzola si ritrova a tu per tu con Ujkani, ma l'ex atalantino non è freddo e si fa respingere il tiro dall'ex rosanero in uscita. Ci prova quindi Bruno Peres ad ispirare Dzeko con un bel cross pennellato, ma Nkoulou è tempestivo e prodigioso nell'anticipo. Cristante prova intanto a cercare la porta, ma conclude a lato. Ed al 14' la gara è già alla prima svolta: Zaza serve in profondità Berenguer, che è bravissimo a tagliare da sinistra ed a presentarsi davanti a Pau Lopez, prima di saltare il connazionale ed infilare in rete l'1-0 granata. La risposta della Roma è a dir poco fulminea: appena due minuti dopo Bruno Peres dà il là all'azione e serve Cristante, che la gira a Mkhitaryan, assist delizioso dell'ex Arsenal per Dzeko, che fa 1-1 e rimette subito le cose a posto. Sono ora ben 78 i goal siglati in serie A da Dzeko, con il bosniaco che eguaglia Abel Balbo in questa speciale classifica. Al 23' Spinazzola si ritrova un altro bel pallone sulla sua corsia, ma il laterale si fa ancora una volta ipnotizzare da Ujkani, con la difesa che dopo la respinta del portiere si rifugia in angolo. Dalla bandierina va quindi Carles Perez, cross delizioso per Smalling, che sceglie ottimamente il tempo dell'inserimento e fa 1-2 con un preciso colpo di testa sul 2° palo. La Roma ora è visibilmente tranquilla ed allora al 37' Kolarov si prende anche il lusso di cercare gloria personale: direttamente da calcio di punizione, l'ex City colpisce il palo, a portiere fermo. Il primo tempo di chiude con una spinta di Zaza ai danni di Kolarov, che porta il serbo a scontrarsi in velocità con Pau Lopez, ma per fortuna non ci sono gravi conseguenze per i due. Francamente deplorevole invece la condotta dell'ex juventino, che come se nulla fosse approfitta del ''tutti giù per terra'' per infilare in rete a gioco chiaramente da interrompere: ed infatti Piccinini fischia il fallo... Si va dunque all'intervallo sul 2-1 per la Roma.

SECONDO TEMPO - Longo si gioca la ripresa con Djidji al posto di Lyanco. Fonseca risponde inserendo l'ex torinista Zappacosta per Spinazzola. Nel complesso è la squadra di casa ora a cercare con maggiore insistenza la via del goal: ci provano Lukic, Singo e Meitè, ma i loro tentativi si spengono sul più bello. Allo scoccare dell'ora di gioco Dzeko capisce che è ora che i duri inizino a giocare: l'attaccante parte dalla propria metà campo e punta l'area avversaria con decisione, Djidji lo attende al varco ma poi, quando il bosniaco gli sfugge, è costretto a tirarlo giù. Calcio di rigore solare: senza Veretout e Perotti in campo, dal dischetto si presenta Diawara ed il guineano al 61' firma l'1-3 con un tiro secco. Ujkani tocca ma non può evitare la rete. La Roma a questo punto gioca davvero sul velluto. Per quanto riguarda invece il Torino, la squadra di Longo ora non ha davvero nulla da perdere, così prima Verdi ci prova con un gran tiro da fuori (palla che fa la barba al palo), poi al 65' Singo scende pericolosamente dalla destra, entra in area e calcia a rete, trovando il goal del 2-3 che riapre il match. Decisamente non perfetto nell'occasione l'intervento di Pau Lopez, con l'ex Betis che tocca goffamente il pallone, tanto da farlo rotolare dentro. Il nuovo equlibrio precario porta la gara verso la sua fase finale. A 20' dalla fine in azione di contropiede Dzeko manda al tiro Carles Perez, ma la conclusione dello spagnolo esce fuori. Scatta allora il momento dei cambi: entrano Veretout, Zaniolo ed Ibañez per la Roma, con Longo che risponde inserendo Belotti. Proprio i nuovi entrati Veretout e Zaniolo combinano tra loro al 76', ma la palla è fuori. Poi Zaniolo, forse stimolato dai pettegolezzi su di lui, prova ancora una volta a far parlare il campo con una grande azione, che porta poi Kolarov a crossare per Dzeko, ma l'occasione sfuma. Longo le prova intanto tutte per pareggiare la gara ed inserisce anche Aina per Berenguer. All'82' Belotti finisce giù in area e sarebbe anche rigore per il Toro, se non fosse per la partenza in offside dell'attaccante. La partita entra intanto nei suoi minuti finali ed al 92' Dzeko firma un goal-capolavoro con una strepitosa azione sulla sinistra dell'area con tiro finale imparabile sul 2° palo da posizione molto defilata: peccato però che il tutto passerà agli annali come un banale annullamento per fuorigioco... A decidere è il Var, per questione davvero di millimetri. E' un vero peccato per gli esteti del calcio, cambia invece davvero poco per la Roma di Fonseca, che porta comunque a casa una vittoria ed il visto per i gironi di Europa League. Aspettando il 6 agosto, è già qualcosa...