background

LA ROMA RIPARTE SENZA DZEKO: A VERONA FINISCE 0-0

Pubblicato il 19/09/2020
La Roma apre le danze del suo campionato 2020-21 a Verona con i due Friedkin sugli spalti del Bentegodi, mentre in campo Fonseca, che rinuncia per tutti i 90' a Dzeko, non riesce ad andare oltre lo 0-0 di partenza contro i gialloblù di casa. Per il debutto ufficiale nella prima gara dell'era Friedkin, e con il mercato ancora più vivo che mai, Paulo Fonseca va sul sicuro col 3-4-2-1: in porta c'è però Mirante, preferito allo spagnolo Pau Lopez, mentre in difesa, sperando nel ritorno a casa di Smalling ed in attesa di inserire Kumbulla, si va sull'usato sicuro con Mancini, Cristante in versione stopper ed Ibañez. Sulle fasce poi a destra si rivede Karsdorp, mentre a sinistra c'è Spinazzola, con in mezzo Diawara e Veretout. Davanti, con Dzeko che rimane seduto in panchina, largo al trio-fantasia col neoacquisto Pedro, Pellegrini e Mkhitaryan. Sull'altro fronte Juric, sostituito in panchina da Paro, se la gioca a specchio, con l'ex romanista Cetin subito titolare, mentre davanti Danzi e Tupta vanno in appoggio a Di Carmine.

PRIMO TEMPO -
Il campionato di Verona e Roma prende il via al fischio di Chiffi ed all'11' arriva il primo affondo: su corner Karsdorp taglia sul primo palo e Silvestri deve già allontanare la minaccia. E' una buona Roma in avvio, con Karsdorp che viene anticipato all'ultimo da Di Marco, mentre al 17' è Pedro a farsi vedere dai suoi nuovi tifosi, ma il tiro dello spagnolo finisce alto. Ci prova poi anche Mkhitaryan in azione personale, ma la difesa dell'Hellas fa muro. Al 24' inizia poi a giocare anche la squadra di casa: Faraoni conquista un calcio di punizione dal limite e, sugli sviluppi, Danzi prova il suo destro, ma senza fortuna. Sull'altro fronte invece si accende intanto Spinazzola, con l'ex atalantino che al 25' serve un bel pallone a Mkhitaryan, ma la conclusione dell'armeno di spegne a lato. Nè va meglio sull'altro fronte a Tupta, che si ritrova a centro area un pallone interessantissimo, ma il gialloblù spreca tutto, calciando centrale, facile per Mirante. Allo scoccare della mezz'ora di gioco è quindi la volta di Veretout: l'ex viola ci prova su punizione dalla distanza, ma Silvestri si oppone e respinge in tuffo. La squadra di Fonseca ora cinge d'assedio la metà campo dell'Hellas ed al 34' ancora uno scatenato Spinazzola dalla fascia libera molto bene al tiro Pedro, ma il tiro dell'ex Chelsea esce fuori di un soffio. La squadra giallorossa gioca molto bene nello stretto ed in velocità, con Pedro che sembra un veterano, per la sicurezza che trasmette nelle sue giocate. Il Verona dalla sua fa muro ed al 39' è Silvestri a salvare in uscita coi piedi sul tiro ravvicinato di Mkhitaryan, con l'ex Arsenal che nell'occasione aveva eluso la trappola dell'offside. Poi ancora un inesauribile Spinazzola sfonda a ripetizione dal suo lato, ma viene fermato all'ultimo da Cetin. Si entra nel 45' col Verona che usufruisce di una gigantesca palla-goal: Faraoni serve Tameze e Mirante salva la Roma con l'aiuto della traversa. Il primo tempo si chiude con Veretout che prova il diagonale rasoterra, ma la palla esce di poco e lo 0-0 resiste.

SECONDO TEMPO -
Nel Verona Paro (o meglio, Juric, vista l'intensità delle sue urla dalla tribuna...) decide di giocarsi la ripresa con Zaccagni al posto di Tupta. Nessun cambio invece per la Roma, che pure ha disputato un primo tempo molto dispendioso. Il primo squillo dei secondi 45' lo porta Di Carmine, con Mirante che para a terra. Ora la squadra veneta è molto più aggressiva sui portatori di palla della Roma, ed infatti i giallorossi iniziano a soffrire e si fanno mettere sotto sul piano del palleggio. Al 55' l'ex laziale Faraoni se ne va tra le svagate e larghe maglie difensive della Roma, anticipa anche Mirante, ma poi non riesce a trovare la porta e la Roma si salva. Il forcing scaligero è di quelli sostenuti ed insistiti, Pedro prova allora un tiro di alleggerimento da fuori, ma senza fortuna. Spinazzola intanto si conferma una spina nel fianco destro dell'Hellas, anche se raramente trova un'assistenza puntuale nei compagni: al 64' Mkhitaryan prova a tramutare in oro l'ennesima giocata del terzino, ma la difesa dei padroni di casa fa ancora muro ed il pari resiste. Due minuti dopo poi ecco la risposta gialloblù: Tameze crossa e Di Carmine di testa mette fuori da ottima posizione. Juric e Paro intuiscono che questo è il momento di spingere sull'acceleratore ed allora ecco entrare Ruegg e Barak per Tameze e Günter. La Roma appare ora in chiara difficoltà fisica, prima ancora che tattica, tuttavia in questa fase l'unico tentativo degno di nota che effettuano i veneti è un tiro rasoterra di Di Carmine, sventato da un attento Mirante. Si fa male intanto Karsdorp, per lui solite noie muscolari: entra Santon. L'equilibrio della gara non sembra sbloccarsi, ed allora al 74' ci prova Pellegrini con un bel tiro all'angolino, ma Silvestri è molto bravo e vola a deviare il pallone in calcio d'angolo. Sale ora finalmente il giro palla ed il ritmo di gioco della Roma, anche se paradossalmente la palla-goal più nitida che arriva è invece dell'Hellas: è l'82' quando Di Marco fa partire un pallonetto carico di effetto, con la sfera che va a sbattere sulla traversa, prima di carambolare anche sul palo e di salvare la Roma da un colpo mortifero. Sulla ripartenza immediata che ne nasce poi il neoentrato Kluivert prova a mandare in porta Pedro, ma Lovato chiude tutto. Il forcing finale dei giallorossi si concretizza all'85' in una clamorosa traversa colpita da Spinazzola con un grandissimo tiro dalla distanza. Ma ormai non c'è più tempo per i rammarici, finisce 0-0 tra Verona e Roma, ed è un pari che onestamente ci sta tutto...