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LA ROMA NE FA 5 AL BENEVENTO, MA CHE SOFFERENZA...!

Pubblicato il 18/10/2020
Finisce con un rotondo e roboante 5-2 per i giallorossi della Roma contro i pari colori del Benevento, con Dzeko che torna al goal con una bella doppietta e con Pedro che conferma ancora una volta di essere un campione sublime. Detto ciò, dobbiamo tuttavia aggiungere anche che il punteggio è fin troppo generoso con i capitolini, visto che le streghe campane sono andate addirittura in vantaggio in apertura di gara, per poi subire il ritorno romanista e riuscire poi ancora a ripareggiare il match sul 2-2 con Lapadula, prima del tracollo finale nell'ultimo quarto di gara. Insomma, per dirla breve, alla Roma quest'oggi è andata fin troppo bene, nonostante il disavanzo suggerito dal risultato finale. Per la gara dell'Olimpico Fonseca deve fare a meno di Smalling: ecco allora Cristante tornare in veste di centrale difensivo, con Kumbulla che parte dalla panchina e Mirante confermatissimo tra i pali. A centrocampo poi conferma per Santon a destra e Pellegrini in mezzo, con Pedro e Mkhitaryan a svariare sulla trequarti alle spalle di Dzeko. Sull'altro fronte Inzaghi disegna il suo Benevento col 4-3-2-1, con gli ex romanisti Iago Falque e Caprari ad agire dietro a Lapadula.

PRIMO TEMPO -
La gara prende il via al fischio di Ayroldi ed al terzo giro di lancette Pellegrini ci prova già su punizione, ma manda alto. Va invece decisamente meglio in avvìo al Benevento, che al 5' va già in goal, al primo tiro in porta: Caprari calcia dalla distanza e trova la deviazione di Ibañez, col tiro che diventa un pallonetto beffardo che va ad infilarsi alle spalle di Mirante per lo 0-1. La reazione della Roma è affidata soprattutto all'estro di Mkhitaryan, ma l'armeno non viene assistito a dovere dai compagni. Pellegrini ci prova poi di testa su cross di Spinazzola, ma il suo tiro esce a lato. Al 23' un erroraccio difensivo di Ibañez potrebbe poi essere letale per la fragile squadra di Fonseca, ma Lapadula da ottima posizione non tira e la Roma respira. Mkhitaryan cerca poi la via del pareggio su un bel cross di Pedro, ma trova un braccio di Foulon: sembrerebbe rigore, ma Ayroldi non è di questo avviso ed opta poi per una più ''comoda'' segnalazione di offside. Pedro intanto ci prova in tutte le maniere a recuperare lo svantaggio: al 27' un suo tiro da fuori esce di pochissimo; al 32' però l'ex Barça fa centro, battendo Montipò su assist di Pellegrini, dopo un'iniziativa di Spinazzola ed un primo tentativo murato dello stesso Pellegrini. Sulle ali dell'entusiasmo, la squadra di Fonseca 3' dopo torna nuovamente a gonfiare la rete, e lo fa per giunta con un'azione da manuale: lunghissimo e preciso rinvìo di Mirante a pescare sulla trequarti Mkhitaryan, assist al bacio dell'ex Arsenal per Dzeko e tiro finale di Edin per il 2-1 romanista. Tutto molto facile, tutto molto bello. Col morale degli ospiti sotto le scarpe, in chiusura di tempo la Roma troverebbe poi nuovamente la via del goal anche con Mkhitaryan, su un bell'assist di Cristante, ma Ayroldi dopo il consulto Var decide di annullare la rete per un offside precendente. Si va dunque all'intervallo con la Roma avanti solo di una rete e col Benevento che può sperare nella rimonta.

SECONDO TEMPO - Inzaghi decide di giocarsi la ripresa con Roberto Insigne in avanti, al posto di Iago Falque. Il primo attacco dei secondi 45' lo porta però la Roma con Spinazzola, che entra in area e tira, ma viene murato dalla difesa campana. Non va molto meglio al tiro neanche a Mkhitaryan, che calcia alto dalla distanza. Poi inizia ad uscire fuori il Benevento, prima Caprari prova la conclusione da lontanissimo, mancando di poco la porta, poi al 53' Veretout va dritto su Ionita in area ed Ayroldi indica il dischetto del rigore. Dagli 11 metri Lapadula prima sbaglia, facendosi respingere il tiro da Mirante, ma poi si dimostra invece lestissimo nel ribadire prontamente in rete per il 2-2 che rimette in corsa gli ospiti. La Roma a questo punto accusa il colpo e si fa mettere sotto dai rapidi fraseggi beneventani. Al 61' Mirante ed Ibañez sono costretti agli straordinari per salvare la porta capitolina dagli assalti di un Lapadula scatenato. A rimettere allora nuovamente in carreggiata i lupacchiotti ci pensa ancora una volta Pedro al 66': l'ex Chelsea si invola verso la porta e Montipò lo stende al termine di un'uscita a valanga. Dal dischetto va il solito, implacabile Veretout ed al 69' firma il 3-2 che dà il là alla goleada romanista.  Scatta intanto il momento dei cambi, Fonseca sceglie Villar e Bruno Peres per Veretout e Santon, mentre Inzaghi inserisce Improta per Dabo. Si entra così nell'ultimo quarto di gara, con Dzeko che si fa parare il tiro da due passi da Montipò e con Ionita che, sull'immediato cambio di fronte, manda fuori di un soffio il pallone del possibile 3-3. Col Benevento proteso in avanti, per la Roma si apre ora la strada del contropiede ed al 77' Villar fa vedere di che pasta è fatto, servendo una bella apertura sulla sinistra per Mkhitaryan, che è poi bravo a sua volta a trovare Dzeko per il 4-2 che dà sicurezza ai giallorossi di casa. A questo punto la partita entra definitivamente nel suo ultimo capitolo e, a sottolineare questo passaggio, ecco altri cambi in arrivo dalle panchine: nella Roma entrano Kumbulla e Carles Perez, mentre negli ospiti Lapadula e Schiattarella lasciano il posto a Sau ed Hetemaj. Ai -6 dalla fine scocca poi anche l'ora del debutto per l'ex Real Borja Mayoral, con Inzaghi che risponde con l'ingresso di Maggio. mentre iniziano a scorrere i titoli di coda sull'Olimpico, Improta cerca di dare un senso al suo ingresso, ma manda fuori di poco. A fare il gran finale ci pensa allora un altro neo entrato, parliamo di Carles Perez, autore di un grandissimo goal: l'ex Barça parte da centrocampo e se ne va via in slalom, salta due avversari e poi conclude la splendida azione con un sinistro micidiale che vale il 5-2 finale. Goal, partita, incontro. L'attacco della Roma fa scintille: aspettando il ritorno di Smalling per registrare anche la difesa...