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FONSECA: ''VOLEVO VINCERE, MA RISULTATO POSITIVO''

Pubblicato il 26/10/2020
Non è del tutto soddisfatto Paulo Fonseca al termine del pareggio pirotecnico per 3-3 della sua Roma a San Siro, in casa del Milan capolista: lui questa gara alla vigilia l'avrebbe voluta addirittura vincere, ed invece poi l'andamento del match ha detto altro, coi giallorossi costantemente ad inseguire i rossoneri...è stata una partita vibrante, in cui è successo praticamente di tutto, tra 2 rigori contestatissimi, ben 6 goal ed un palo. Ecco che allora, in mezzo a tante cose, l'allenatore romanista sceglie cosa salvare e cosa buttare di stasera: ''Di bello c'è che abbiamo fatto tre goal, di brutto che abbiamo subìto tre reti... E’ stata una partita equilibrata, abbiamo preso goal nei primi minuti, ma poi abbiamo reagito con coraggio e qualità nell’attacco. Però abbiamo sbagliato le decisioni nell’ultima parte del campo...''

Faranno certamente discutere in settimana i due rigori ''inventati'' da Giacomelli, per i quali il direttore di gara non ha neanche ritenuto di dover consultare le immagini Var: su questo però Fonseca si esime dal giudicare, ed anzi è bonario nelle sue parole: ''Io non devo commentare...Tutti noi abbiamo giorni in cui sbagliamo, succede a tutti... Se l’arbitro ha sbagliato, ha sbagliato per entrambe le squadre...''.
Fonseca, nel giudicare questo punto conquistato, si mostra ambizioso: ''Non è quello che volevo prima della partita, perché volevo vincere. Ma dopo quello che è successo, che siamo sempre stati indietro nel punteggio, è un risultato positivo''.
 
Il tecnico portoghese torna quindi sul tema dell'ambizione, per delineare meglio i confini ed i margini di crescita della sua Roma: ''Vogliamo fare meglio della scorsa stagione. Zona-Champions? Il nostro pensiero è solo alla prossima partita: ora abbiamo il CSKA Sofia... Stiamo bene, stiamo migliorando ed abbiamo fiducia, dobbiamo essere ambiziosi, ma pensando partita dopo partita...Quali squadre sono più forti della Roma in Italia? Se parliamo di investimenti, siamo d'accordo che ci sono due squadre (Juventus ed Inter, n.d.r.) più forti delle altre... Dobbiamo dimostrare in campo di voler essere ambiziosi!'''' 
 

La chiusura è con un focus tattico: stasera Ibañez e Mancini erano invertiti, rispetto alle loro posizioni abituali. Fonseca la motiva così: ''E’ facile da spiegare. Ibrahimovic è un attaccante molto centrale, non è molto profondo, mentre Leao è veloce ed attacca la profondità, è più veloce del difensore nell’uno contro uno. Ibanez è un giocatore veloce, per questo l’ho cambiato con Mancini''.