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SPINAZZOLA-PEDRO E LA VIOLA VA AL TAPPETO

Pubblicato il 01/11/2020
Continua la serie positiva della Roma, che vince con la Fiorentina 2-0 e si porta a quota 11 in classifica, a +1 sulla Lazio. I goal di Spinazzola all'11' e di Pedro al 70' non hanno fatto altro che mettere nero su bianco la superiorità della Roma, con i viola che sono partiti forte in avvio, per poi spegnersi al primo svantaggio e non riprendersi praticamente più, salvo qualche raro bagliore. Per la sfida dell'Olimpico Fonseca vara il suo 3-4-2-1 con Mirante sempre più titolare inamovibile tra i pali, mentre in difesa c'è la conferma di Smalling dal 1° minuto, con Mancini ed Ibañez ai lati. A centrocampo poi sulla destra c'è Karsdorp, preferito a Bruno Peres, mentre per il resto si va sul sicuro. Davanti poi ecco i titolarissimi, con Pedro e Mkhitaryan alle spalle di Dzeko. Sull'altro fronte Iachini sceglie invece il 3-5-2, con Martinez Quarta all'esordio da titolare in difesa, mentre davanti c'è uno strano tandem composto da Ribery e Callejon.

PRIMO TEMPO -
La gara prende il via al fischio di Orsato ed al primo giro di lancette Veretout controlla male al limite dell'area e Castrovilli prova subito ad approfittarne, ma calcia di poco fuori. La Roma è ancora in rodaggio, così la Fiorentina l'azione successiva prova nuovamente a sfondare dalle parti di Mirante: ancora Castrovilli protagonista, il nazionale dalla sinistra mette in mezzo un pallone velenosissimo e per fortuna dei giallorossi ci pensa Spinazzola a spazzare via la palla e con essa le paure dei giallorossi. Al 6' finalmente inizia ad uscire dal guscio anche la squadra di Fonseca, Ibañez con un grande lancio in profondità ''pesca'' Pedro, ma Dragowski è bravissimo ad uscire ed a fare suo il pallone. La Fiorentina è decisamente pià convincente della Roma nei primi 10' di gara, ma poi un minuto dopo cambia tutto: Mirante rinvia lungo e lancia Spinazzola, che è poi bravissimo a puntare l'area in velocità ed a rientrare per il tiro che vale l'1-0. Il vantaggio della Roma taglia le gambe alla squadra di Iachini, che inizia ora a balbettare, quasi non capacitandosi di quanto accaduto. Tanto che al 14' la squadra giallorossa va vicinissima anche al raddoppio: in azione di rimessa Dzeko cerca l'1-2 con Spinazzola ed è solo grazie ad una chiusura provvidenziale di Lirola sul passaggio di ritorno per Edin, che la Fiorentina rimane a galla, salvandosi letteralmente in calcio d'angolo: dal cross dalla bandierina poi ancora Edin ci prova col ginocchio e la palla esce fuori di poco. Il dominio romanista viene quindi rimarcato ulteriormente da una grandissima conclusione a giro da fuori di Pedro, col pallone che esce a lato di pochissimo, Ma non è finita qui, perchè al 23' lo scatenato Dzeko ci prova anche su calcio d'angolo con un colpo di testa imperioso, ma Dragowski vola e respinge da gran campione, salvandosi in angolo. La gara a questo punto entra in una fase di quieto equilibrio, con la Roma tutto sommato appagata dal vantaggio e con la Fiorentina che ci mette buona volontà e poco altro. Si arriva così negli ultimi minuti del primo tempo con la Roma che torna a farsi pericolosa in avanti: è il 37' quando Karsdorp si coordina e calcia al volo, Dragowski respinge la botta dell'olandese e poi, sulla pronta ribattuta di Mkhitaryan, il portiere polacco si supera, andando a chiudere anche sull'armeno e salvandosi ancora in corner. Si chiude qui un primo tempo iniziato meglio dalla Fiorentina ma in cui poi è stata invece la Roma a spadroneggiare, tanto che l'1-0 appare fin troppo stretto per i giallorossi.

SECONDO TEMPO - Iachini si gioca la ripresa con Pulgar al posto di Castrovilli. Nessun cambio invece per Fonseca. E' la Roma la prima a farsi vedere su una ripartenza, con Veretout che serve Pedro, il quale cerca al centro Dzeko, ma Milenkovic anticipa l'attaccante bosniaco e tiene a galla i toscani. Al 51' poi brutta entrata di Lirola su Spinazzola, con l'ex atalantino che resta dolorante a terra, senza per fortuna gravi conseguenze. Si riprende dunque a giocare ed è quindi Pellegrini che finisce giù in area di rigore, dopo un contatto con Caceres: il numero 7 invoca il rigore, ma Orsato non è dello stesso avviso e lascia giocare. La squadra di Fonseca non si scompone e continua ad attaccare, così al 53' è l'ex Veretout a cercare gloria, ma il suo bel sinistro sul 2° palo esce fuori di un soffio. Viste le difficoltà degli ospiti nello sfondare le linee avversarie, al 57' Iachini decide di potenziare l'attacco ed inserisce Vlahovic per Bonaventura. La squadra viola ora cinge d'assedio la trequarti romanista ed inizia a fare incetta di angoli, ma la Roma si difende ed il massimo che concede è un tiro di Vlahovic murato a centro area. Ai toscani allora non resta che tentare col giro-palla, sperando di cavare il proverbiale ragno dal buco, ma l'azione più pericolosa di questa fase la porta ancora la Roma con Mkhitaryan, che se ne va via centralmente con una potente percussione, prima di essere chiuso in calcio d'angolo. Visto che i cambi finora effettuati non hanno smosso granchè, il tecnico ospite si gioca anche la carta-Kouame, per cercare di pungere dalle parti di Mirante. La Fiorentina continua a fare possesso in mezzo al campo, ma la differenza tra una buona ed un'ottima squadra la si vede lampante al 70', quando con 3 tocchi la Roma va in goal e chiude la partita: Dzeko tocca in verticale per Mkhitaryan, assist illuminante di questi per Pedro e palla nel sacco, tra lo stupore degli avversari. Tutto molto semplice, tutto molto bello. A questo punto, con la gara ormai ben incanalata su dei binari comodi, Fonseca può concedere un po' di riposo a Pedro e Karsdorp, al loro posto ecco Carles Perez e Bruno Peres. Proprio il brasiliano appena entrato serve un bel cross per Mkhitaryan, ma Martinez Quarta ci mette una pezza. E' però il segnale che le cose girano bene in casa-Roma in questo momento. A 13' dalla fine poi gli ospiti hanno un sussulto di orgoglio: Amrabat crossa e Vlahovic di testa non trova la porta. Non è molto, ma tanto basta a Fonseca per dare maggiore copertura, inserendo Cristante per Pellegrini. Ed in effetti il tecnico portoghese fa bene, perchè all'80' è Kouame a tentare la fortuna di testa, ma Mirante è reattivo e para a terra. Nel tentativo sempre più disperato dei viola di recuperare, Iachini butta dentro Cutrone e Duncan per Ribery ed Amrabat. Ma ogni speranza ospite viene poi resa definitivamente vana all'88', quando Martinez Quarta entra pericolosamente a gamba alzata su Dzeko ed Orsato non può fare altro che espellerlo con un sacrosanto rosso diretto. Con la Roma avanti di due reti e con un uomo in più, la partita a questo punto non ha davvero più niente da dire ed allora, per dare un senso ai minuti finali di recupero, Dzeko cerca gloria personale con stop e tiro su cross di Bruno Peres, ma la conclusione è centrale e Dragowski para senza problemi. Finisce 2-0 per i giallorossi, con la squadra di Fonseca saldamente al 5° posto insieme a Napoli ed Inter. E giovedì torna l'Europa League...