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''MANITA'' AL BOLOGNA, LA ROMA E' TORNATA!

Pubblicato il 13/12/2020
Vittoria roboante della Roma, che espugna Bologna con un netto 5-1 che umilia la squadra di Mihajlovic e rilancia al contempo le ambizioni di Champions dei giallorossi. La partenza della squadra di Fonseca è fulminante, con i capitolini già avanti 3-0 dopo solo un quarto d'ora di gara, grazie ad un'autorete di Poli ed ai goal di Dzeko e Pellegrini. Cristante ha poi reso il favore agli emiliani, riportando suo malgrado il Bologna sull'1-3, ma poi Veretout e Mkhitaryan in chiusura di primo tempo hanno completato la ''manita'' ai danni dei rossoblù. C'è da dire che in tutti i 90' la Roma ha mostrato una sicurezza tattica ed una brillantezza di gioco invidiabili, tanto da riportare le quotazioni giallorosse a prima del disastro di Napoli. Per la sfida del Dall'Ara il vice Nuno Campos (Fonseca è squalificato) manda in campo Pau Lopez tra i pali, con Ibañez, Cristante e Kumbulla in difesa. Sulle fasce ci sono Karsdorp e Spinazzola, con il rientrante Veretout al centro, al fianco di Villar. Sulla trequarti poi con l'imprescindibile Mkhitaryan torna Pellegrini, con Edin Dzeko che riprende la sua maglia da titolare davanti. Il Bologna se la gioca invece col 4-2-3-1, con in attacco Vignato, Soriano e Barrow a supporto di Palacio.

PRIMO TEMPO -
La gara prende il via al fischio di Calvarese e, dopo il minuto di silenzio osservato per ricordare il Pablito nazionale, la partenza è a dir poco scoppiettante, con la Roma che trova già il goal al 5': Spinazzola va via sulla sinistra, cross in mezzo per Dzeko e Poli, nel tentativo di anticipare l'attaccante, infila involontariamente alle spalle di Ravaglia il pallone dello 0-1. La Roma è nella sua giornata giusta: ispirata e determinata, la compagine capitolina si muove come un corpo perfettamente organico ed omogeneo, ed allora sfondare le linee nemiche diventa di una facilità quasi disarmante, per così dire lapalissiano: ecco allora che all'11' Pellegrini serve in verticale una grande palla a Dzeko, che è poi bravo a dribblare Danilo ed a rientrare sul sinistro per lo 0-2 che incanala già decisamente il match. Il Bologna è alle corde e sotto shock, così la Roma ne approfitta per spingere costantemente sull'acceleratore. Due minuti dopo ancora la premiata ditta Pellegrini-Dzeko confeziona un'altra chiarissima palla-goal, ma stavolta Ravaglia para. Il fortino sconquassato dei padroni di casa viene però definitivamente giù al 15', quando l'ottimo Spinazzola serve a meraviglia nello spazio Pellegrini ed il numero 7 è bravissimo a tagliare dentro ed a battere a rete per lo 0-3 che chiude già virtualmente la faccenda. La squadra della Capitale si diverte ad infierire su quel che resta dei felsinei, così Spinazzola al 19' infila in rete anche la palla del possibile poker, ma il tutto viene annullato per la sua posizione di offside. Ci prova allora Pellegrini, in cerca della sua doppietta con un tiro dal limite dell'area, ma Ravaglia para. Quindi al 23' lo strapotere romanista porta Dzeko a divorarsi un altro goal, con un colpo di testa a schiacciare che finisce alto da due passi. Poi al 24', del tutto inaspettatamente, la squadra di Mihajlovic decide di iniziare a rendere pan per focaccia agli avversari, almeno per quel che può: Palacio lancia in profondità, Barrow la mette in mezzo e Cristante, nel tentativo di chiudere, finisce invece per anticipare l'intervento di Pau Lopez e nell'infilare goffamente alle sue spalle il pallone dell'1-3. Poco male, la Roma non si lascia certo condizionare dallo sfortunato episodio e due minuti dopo è di nuovo dalle parti di Ravaglia a creare insidie: Dzeko si gira in area, controllo e sinistro che esce fuori di un soffio. Al 33' i rossoblù provano poi a rientrare timidamente in partita con un colpo di testa a tuffo di Svanberg, che però si spegne largo sul 2° palo. La cosa punge però nell'orgoglio la Roma, che come un carrarmato torna a schiacciare tutto ciò che le si frappone davanti: al 25' Dzeko dò il là all'azione, Pellegrini serve Mkhitaryan che trova in area l'inserimento di Veretout ed il francese firma l'1-4 che riporta il Bologna nell'oltretomba. Ormai l'impressione è quella del boxeur che si accanisce contro il sacco, Spinazzola prova il destro ma manda alto al 36'. Quindi al 44' i giallorossi trovano anche il pokerissimo: Karsdorp finalmente va via con quella che ai tempi del Feyenoord era la ''sua'' maniera, l'olandesedopo la galoppata scodella poi un comodo pallone al centro per Mkhitaryan e per l'armeno da lì è un gioco da ragazzi firmare l'1-5. Si va così all'intervallo con la Roma che ormai gioca sul velluto...

SECONDO TEMPO -
Non è facile per nessuno motivare una squadra per i secondi 45' quando si riparte da un punteggio impietoso di 5 ad 1 per gli avversari: Mihajlovic prova a metterci del suo ed inserisce Paz, Medel e Dominguez per Mbaye, Poli e Svanberg. Ed effettivamente al 48' qualche bagliore rossoblù inizia ad intravedersi, Barrow segna un gran goal con un destro a giro, ma si alza la bandiera del fuorigioco a vanificare tutto. Ci prova poi anche Palacio, ma il tiro dell'ex Inter finisce alto. Quindi ''El Trenza'' finisce anche giù in area dopo un contatto con Ibañez, ma Calvarese lascia giocare. Ora i padroni di casa iniziano a far girare palla a centrocampo, nel tentativo intanto di tenere a freno le ripartenze degli avversari, e poi con la speranza di guadagnare metri e magari trovare un altra rete. Al 55' ancora Palacio si ritrova a tu per tu in area con Pau Lopez, ma lo spagnolo è bravissimo ad ipnotizzare il vecchio leone, respingendogli il tiro. E' il miglior momento del Bologna in un pomeriggio ampiamente storto. Al 58' il solito Palacio serve poi Dominguez, il cui tiro viene deviato da Cristante va ad infilarsi alle spalle di Pau Lopez, ma Calvarese dopo il consulto-Var annulla, per il fuorigioco di partenza di Palacio. Nella giostra dei goal annullati si iscrive poi anche Pellegrini: il centrocampista azzurro riceve in profondità da Dzeko e con un bel pallonetto batte Ravaglia, ma la sua posizione di partenza non è valida ed il sesto goal romanista resta solo un ''vorrei, ma non posso''. L'episodio accende in panchina il focoso Sinisa Mihajlovic e Calvarese provvede subito ad ammonirlo. Si fa male intanto Kumbulla, al suo posto entra Smalling. Sull'altra panchina, scatta invece l'ora di Baldursson, fuori Soriano. L'ultimo quarto d'ora di una partita che aveva già detto tutto nei primi 15 minuti vede Karsdorp in versione di assistman per Mkhitaryan, ma il tiro del numero 77 finisce alto. Nel Bologna fa intanto il suo ingresso Mattia Pagliuca, mentre nella Roma Dzeko e Veretout lasciano il posto a Borja Mayoral e Carles Perez. Karsdorp, particolarmente ispirato quest'oggi, all'85' ribalta l'azione e con un bel lancio pesca in profondità Mayoral, l'attaccante dribbla Ravaglia e poi da posizione decentrata non riesce però a centrare la porta e colpisce il palo. Lo spagnolo ci riprova anche all'88', ma stavolta Ravaglia lo chiude. La partita si chiude con una brutta entrata immotivata di Dominguez su Villar: l'arbitro dapprima estrae il ''rosso'' diretto, poi dopo il supporto delle immagini Var opta per un semplice ''giallo''. La durezza dell'episodio viene poi mitigata dalla sportiva stretta di mano tra Villar e Dominguez. Finisce 5-1 per la Roma, con i giallorossi che si rilanciano nelle prime posizioni della classifica. Ed ora, tutti pronti per il sorteggio di domani per i sedicesimi di Europa League...