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LA ROMA ''MATA'' IL TORO ED AGGANCIA IL 3° POSTO

Pubblicato il 17/12/2020
La Roma di Fonseca non sbaglia, batte 3-1 il Torino ed aggancia la Juventus al terzo posto della classifica, a soli 4 punti dal Milan capolista. Alla vigilia di questo posticipo i risultati della dodicesima giornata di A erano tutti favorevoli alla Roma e, quando negli anni passati la squadra giallorossa ha avuto la possibilità di scalare la classifica, spesso e volentieri dalle parti di Trigoria hanno invece prevalso il proverbiale ''braccino'' e l'incapacità di fare proprie partite sulla carta agevoli. Stavolta invece la musica è cambiata, i capitolini hanno dimostrato maturità e la classifica attuale sta lì, proprio a testimoniare questa voglia di grandezza che si respira nella Capitale. Per la gara dellìOlimpico Fonseca cambia ancora il suo 11 di partenza: tra i pali c'è Pau Lopez, con i rientranti Smalling e Mancini a fare reparto con Ibañez. A centrocampo conferma per Villar al fianco di Veretout, con Bruno Peres e Spinazzola esterni, mentre sulla trequarti ci sono Pellegrini e Mkhitaryan a supporto di Edin Dzeko. Sull'altro fronte, Giampaolo tiene fuori alcuni nomi ''pesanti'' come Sirigu ed Izzo e schiera un 3-5-1-1 con davanti Lukic in appoggio all'unica punta Belotti.

PRIMO TEMPO -
La gara si accende al 4', con Dzeko che calcia dalla destra e Milinkovic-Savic che para, seppur co qualche apprensione di troppo. La risposta del Toro arriva due minuti dopo, Lukic in area per Belotti e Smalling lo chiude ottimamente in calcio d'angolo. Al 7' brutta entrata irruenta di Singo su Mkhitaryan, Abisso estrae il primo ''giallo'' della giornata. Al 10' poi arriva la prima grande palla goal per la Roma: Spinazzola serve con una gran palla Mkhitaryan, il cui cross giunge poi a centro area sui piedi di Bruno Peres, ma il brasiliano ex torinista colpisce malissimo col sinistro, sprecando tutto. In zona goal non va tuttavia molto meglio ai granata, con Vojvoda che crossa dalla sinistra per la testa di Belotti ed il tiro del ''Gallo'' che viene parato senza troppa difficoltà da Pau Lopez. Al 14' poi la gara è già alla sua prima svolta: Singo interviene in corsa su Spinazzola, che rimane dolorante a terra, Abisso interviene a sanzionare il fallo con un ''giallo'', ma per l'esterno ivoriano è già il secondo ed il Torino è costretto a rimanere in 10 uomini per i restanti 76 minuti di gara. La partita si mette dunque in discesa per la Roma ed allora i giallorossi iniziano a spingere alla ricerca del goal che sblocca l'incontro. I padroni di casa iniziano a chiudere i granata dentro l'area sotto la spinta inarrestabile di Spinazzola, che sulla fascia sinistra detta ampiante legge. Al 18' poi si fa vedere Mkhitaryan, ma il suo tiro viene sventato da Milinkovic-Savic con un intervento in spaccata. Giampaolo inizia allora a sentire puzza di bruciato ed al 23' toglie Gojak ed inserisce Ansaldi, disegnando il suo Torino con un ben più prudente 5-3-1, col solo Belotti a sbattersi davanti. La Roma dal canto suo prende sempre più coraggio ed al 27' sblocca la situazione: Mancini calcia da fuori e fa partire una gran botta, Milinkovic-Savic respinge molto bene, ma il pallone giunge poi sui piedi di Mkhitaryan, che è lestissimo nel battere subito a rete col destro, palo interno e pallone che rotola poi inesorabilmente in goal per l'1-0 della Roma. E' il settimo centro stagionale per l'armeno. La squadra di Fonseca prende sempre più fiducia ed al 36' va nuovamente vicinissima al goal con Spinazzola, ma il tiro dell'ex atalantino esce fuori di un soffio sul 2° palo. Al 42' poi un retropassaggio errato di Belotti mette in difficoltà Bremer, Dzeko si inserisce e punta la porta, i due si incrociano nella corsa e Dzeko finisce giù in area: è calcio di rigore, dal dischetto il solito implacabile Veretout non sbaglia, 2-0 per la Roma al 43' e 9° rigore realizzato su 9 dal francese in giallorosso. IL primo tempo si chiude con un cambio nel Torino: esce Ansaldi, infortunato, ed entra Edera. Si va così all'intervallo con la squadra di Fonseca avanti di due reti e con un uomo in più.

SECONDO TEMPO - Nel tentativo di sovvertire un esito che appare in realtà ormai quasi scontato, Giampaolo lascia negli spogliatoi Meitè e Lukic e butta nella mischia Rincon e Segre. Fonseca dal canto suo fa invece rifiatare Mancini e Bruno Peres, al loro posto entra il fattore K, con Kumbulla e Karsdorp. Il primo tentativo offensivo di questa seconda frazione è ancora della Roma, con Pellegrini che viene murato al tiro da Lyanco. Per quanto riguarda gli ospiti, Belotti si batte come un leone e fa quello che può in avanti, attorniato dall'intera retroguardia romanista. Al 55' proprio un'azione insistita del ''Gallo'' porta Bremer alla sortita offensiva, ma il tiro del difensore fa onore alla categoria e finisce ampiamente alto. Nonostante l'inferiorità numerica e l'evidente gap tecnico, il Torino ci prova ad imporre il proprio palleggio a centrocampo. Allo scoccare dell'ora di gioco allora Fonseca decide di inserire altre forze fresche, nel tentativo di gestire con tranquillità il risultato: Dzeko lascia il posto a Borja Mayoral, mentre Villar fa spazio a Pedro, col conseguente arretramento di Pellegrini a centrocampo. Al 61' l'ottimo Mkhitaryan fa partire un cross insidioso, Milinkovic-Savic non è perfetto nell'intervento in uscita, ma Lyanco anticipa Veretout ed il Toro si salva. Nonostante questa fiammata, la gara sembra tuttavia entrata già da qualche minuto in un torpore stantìo, ed allora al 63' ci pensa Edera a svegliare tutti: il giovane attaccante fa partire un sinistro mortifero da fuori area ed il pallone va a sbattere violentemente sulla traversa, graziando la Roma. I giallorossi decidono allora di rendere pan per focaccia ai torinesi ed al 68' Pedro pesca al centro Borja Mayoral, bravo a sua volta a liberare al centro Pellegrini, che è quindi abile a liberarsi sul sinistro ed a calciare sotto il ''sette'' per il 3-0 che toglie ogni speranza ai granata. Fonseca a questo punto concede un pò di gloria anche a Calafiori, fresco di rinnovo con la Roma. Nel Torino non si dà tuttavia per vinto Lyanco, che calcia dalla distanza, ma Pau Lopez para. E lo stesso discorso vale naturalmente anche per il ''Gallo'' nazionale: al 73' Belotti ruba palla a centrocampo, si invola verso l'area e calcia, Pau Lopez respinge in modo non perfetto, il portiere prova poi a recuperare il pallone, ma si scontra fortuitamente con Ibañez, ne nasce un gran parapiglia, con un nugolo di gambe inestricabile per tutti, tranne che per Belotti, che si infila e trova l'unico pertugio per calciare a rete nella porta sguarnita, 3-1 e partita che si riapre improvvisamente, quando mancano alla fine 17 lunghi minuti, più recupero. Pau Lopez prova poi a riscattarsi parzialmente con un'uscita tempestiva su una penetrazione di Rincon. Giampaolo intanto si gioca il tutto per tutto ed inserisce Bonazzoli, proprio il giovane attaccante sfodera il suo sinistro al 77', ma la palla esce di poco su 2° palo. Il forcing del Toro si fa via via più insistito, Edera ci prova su punizione a 9' dal 90', ma la palla è alta, poi lo stesso attaccante pennella dalla destra su punizione per la testa di Bremer, ma il suo titro esce fuori. Col Torino in pressione offensiva, nel finale la Roma ha in contropiede anche la palla del poker, ma Borja Mayoral non è un fulmine di guerra ed al 93' si fa deviare il tiro in angolo da Bremer. Finisce 3-1 per i giallorossi, che balzano al terzo posto e possono ora preparare con calma la gara di domenica prossima a Bergamo.