background

CROLLO DELLA ROMA A BERGAMO: FINISCE 4-1 PER LA DEA

Pubblicato il 20/12/2020
La Roma crolla nella ripresa e perde con un sonoro 4-1 a Bergamo contro l'Atalanta, a dispetto dell'ottimo primo tempo disputato invece dalla squadra di Fonseca e chiusosi con i giallorossi addirittura in vantaggio grazie al goal di Dzeko al 3'. Nel secondo tempo poi un quarto d'ora di fuoco orobico tra il 59' ed il 73' ha mandato completamente in tilt la Roma, prima che il goal capolavoro finale di Ilicic all'85 sancisse la parola fine su un match. Per la gara del Gewiss Stadium Gasperini decide di fare a meno del Papu, non convocato per questioni comportamentali, al suo posto in avanti c'è Malinovskyi, che va a fare reparto con Pessina, dietro a Zapata. In difesa tra gli atalantini c'è invece Toloi, ex giallorosso. Per quanto riguarda la Roma, Fonseca rilancia Mirante tra i pali, con gli ex atalantini Mancini ed Ibañez ad agire ai lati di Smalling. Sulla destra Karsdorp vince il ballottaggio con Bruno Peres, mentre Pellegrini torna in mediana affianco a Veretout. A sinistra ovviamente c'è l'imprescindibile Spinazzola, altro ex del match. Davanti si va sul sicuro, con Pedro e Mkhitaryan alle spalle di Dzeko.

PRIMO TEMPO -
Al fischio di Di Bello è la Roma a mordere per prima, ed è un morso che fa male: al terzo giro di lancette Mkhitaryan va via sulla sinistra e serve poi un assist perfetto al centro per Dzeko, stop e tiro e vantaggio giallorosso. La squadra di casa fatica ad entrare in partita, così al 9' la squadra di Fonseca va vicinissima anche al goal del possibile raddoppio: Spinazzola dalla fascia sinistra fa partire un pallonetto che supera Gollini in uscita spericolata, ma poi va ad infrangersi sul palo esterno, prima di terminare la sua corsa fuori. La gara sale di intensità, si gioca su ritmi forsennati, con le due compagini che prediligono i fraseggi nello stretto. Dopo il primo quarto d'ora di smarrimento, poi la Dea inizia ad imporre il suo giro palla, ed allora alla Roma si spalanca davanti l'autostrada del contropiede: Dzeko si invola al 17' ma Djimsiti lo chiude in angolo. Al 20' arriva il primo tiro in porta nerazzurro, è Malinovskyi a calciare una punizione dalla trequarti, ma Mirante para senza problemi. La pressione dell'Atalanta è costante e la squadra giallorossa fatica a tenere a bada gli avversari. Al 32' De Roon calcia al volo dal limite, ma Mirante risponde ancora presente, poi due minuti dopo è Malinovskyi a calciare in porta da fuori, ma Ibañez gli si frappone e fa muro. Sulla panchina nerazzurra perde intanto la pazienza Bangsbo e Di Bello lo caccia anzitempo. L'atalanta prova in tutti i modi lo sfondamento, ma la linea di difesa romanista tiene, seppur con un pò di apprensione. Al 42' Zapata crossa dalla sinistra per Malinovskyi, il cui sinistro si infrange ancora contro il ''solito'' Ibañez, col brasiliano che nella circostanza si fa anche male, per fortuna senza gravi conseguenze. Il primo tempo si chiude con una chiara palla-goal per i giallorossi: Dzeko finisce giù al limite e sulla punizione che ne nasce Pellegrini calcia molto bene ed esalta però i riflessi di Gollini, bravissimo a volare ed a respingere in corner. Sugli sviluppi dell'angolo poi è Pedro a cercare la rete, ma tira a lato. Si va così all'intervallo con la Roma avanti di un goal e consapevole della sua forza. 

SECONDO TEMPO -
Gasperini non ci sta a perdere contro la squadra che due estati fa lo aveva cercato con insistenza, prima che le scelte di Trigoria ricadessero su Fonseca: ecco allora in campo per l'Atalanta Palomino ed Ilicic per Romero e Pessina. In avvio di ripresa Malinovskyi riprende la sua ricerca personale della porta, ma il suo sinistro esce di poco fuori. Poi al 55' grande break della Roma: Pedro va via con una grande azione e poi con una intelligente sterzata scarica per Veretout, il cui bolide di sinistro esalta però ancora le abilità di Gollini, bravissimo a sventare la minaccia. Inizia poi a giocare anche Josip Ilicic, e si sente: lo sloveno al 59' serve in verticale una bella palla a Zapata, che fa partire un'autentica sassata improvvisa: palla che schizza sulla parte bassa della traversa e si infila implacabile alle spalle di Mirante per l'1-1. Il goal dà fiducia ai padroni di casa ed intimorisce invece i giallorossi, che da questo momento iniziano ad andare in grande sofferenza. Fonseca inserisce allora Bruno Peres, nel tentativo di ravvivare un pò le ripartenze dei suoi, ma ora in campo c'è solo la Dea: ai -20 dalla fine Ilicic fa partire un tiro da posizione molto defilata sulla destra, Mirante risponde presente. Poi però sull'azione successiva la diga romanista viene giù: ancora Ilicic a dare il là all'azione, il cross dell'ex Palermo pesca in mezzo la testa di Gosens, col tedesco che è bravo nel rubare il tempo dell'inserimento a Mirante, la cui uscita difettosa invece ricorda un pò quella nefasta di Zenga contro l'Argentina ai mondiali del '90. Morale della favola, Atalanta 2, Roma 1 e tutto da rifare per i capitolini. Ormai però l'Atalanta è un treno in piena corsa, per non dire in accelerazione. Gasperini intanto si diverte a dare gas ed inserisce anche Muriel per Zapata. Neanche il tempo di sistemarsi in campo, che l'ex attaccante del Lecce va subito a segno: al 73' Muriel intercetta un passaggio orizzontale di Veretout e punta con decisione l'area, finta a Mirante e palla in rete per il 3-1 bergamasco. Nel tentativo di evitare l'imbarcata, Fonseca inserisce allora Cristante, altro ex della gara, fuori Pedro. Il possesso palla nerazzurro resta tuttavia una costante fissa in questa fase del match. Gosens cerca anche la doppietta al 77', ma Mirante para. Poi, nell'azione successiva, è Ibañez a sostituirsi al suo portiere, in evidente confusione mentale per il bombardamento lombardo: il difensore salva due volte di testa sulla linea di porta, negando la gioia del goal a Freuler. Fonseca inserisce intanto Villar e Carles Perez nel tentativo di riacchiappare la partita per i capelli, ma a 5' dalla fine il migliore in campo, Josip Ilicic, ufficializza a tutta la serie A il suo ritorno: il fantasista supera in slalom sia Ibañez, che Bruno Peres, prima di calciare tra le gambe di Smalling ed infilare all'angolino il 4-1 finale. Chapeau. La lotta della Roma per un posto al sole della prossima Champions sarà dura...