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ROMA DA MATTI: 4-3 CON LO SPEZIA, LA DECIDE PELLEGRINI AL 92'

Pubblicato il 23/01/2021
La Roma esce dalla sua settimana più nera con una vittoria sofferta, rocambolesca e frutto della determinazione contro lo Spezia, sempre più bestia nera dei giallorossi. Finisce 4-3 per la squadra di Fonseca, con il goal scaccia-esonero di Fonseca da parte di Pellegrini al 92' e con l'esultanza finale di squadra che fa ricompattare tutto l'ambiente e lo fa finalmente uscire dalle sabbie mobili di questi giorni. La Roma dunque rialza la testa, rilanciandosi per la corsa-Champions, seppure al netto di tante cose ancora da risolvere: dopo 90' tiratissimi e pieni di goal ed emozioni e sul punteggio di 3-2 per i giallorossi, dal 90' al 92' è infatti successo di tutto, col pari del 3-3 dell'ex Verde che gettava d'improvviso la Roma nello sconforto più assoluto, salvo poi uscirne con rabbia e cuore al 92', a pochissimi istanti dalla fine del recupero, col goal liberatorio di Lorenzo Pellegrini, capitano romanista e ''romano de Roma''.
Per la sfida spartiacque della stagione, Fonseca deve fare a meno in difesa dello squalificato Mancini, al suo posto c'è Kumbulla. A centrocampo si va sul sicuro, con Karsdorp che vince il ballottaggio a destra con Bruno Peres. E' invece in attacco che la Roma gioca meno sul velluto, perchè Fonseca lascia fuori tutti insieme Pedro, Mkhitaryan e Dzeko, ufficialmente per problemi fisici (anche se le malelingue dicono altro...). In campo ci sono allora Pellegrini e Carles Perez, a supporto di Borja Mayoral. Nei liguri Italiano cambia anche lui molti dei protagonisti, rispetto alla vittoriosa trasferta di martedì qui all'Olimpico: il modulo rimane però sempre lo stesso, un 4-3-3 d'attacco con davanti Gyasi, Piccoli e Farias.

PRIMO TEMPO -
Per esorcizzare subito la paura e lasciarsi alle spalle lo stress della settimana da incubo appena trascorsa, Spinazzola dopo soli 20 secondi dal via è già nell'area avversaria e prova con un'azione penetrante a bucare la difesa bianconera: l'esterno ne supera due in dribbling, ma lo Spezia fa muro e resiste. La Roma prende coraggio ed al 7' confeziona una bellissima azione in velocità, conclusa da Pellegrini con un bell'assist in verticale per Borja Mayoral, ma lo spagnolo non trova il tempo per il tiro e l'occasione sfuma. Nel complesso, la squadra giallorossa appare ora determinata e concentrata nell'andare a pressare gli avversari e nel cercare di portare a casa la vittoria: insomma, stando al primo quarto d'ora di gara, sembra di rivedere in campo la Roma spavalda di prima del derby. La conferma di ciò arriva già al 17', quando Pellegrini parte in posizione regolare sulla sinistra e serve una gran palla a Borja Mayoral, che infila in rete l'1-0. Il vantaggio dà fiducia alla squadra di Fonseca ed al 22' ancora Pellegrini serve Karsdorp, il cui tiro-cross viene però sventato da Provedel. Tutto sembra ora essere tornato sereno in casa giallorossa, ed invece non è così, perchè già due minuti dopo Kumbulla rinvia addosso a Smalling e nel rimpallo è Farias ad approfittarne, l'ex cagliaritano la mette subito in mezzo, Pau Lopez è lento e goffo nell'intervento e Piccoli è appostato lì da due passi, pronto a raccogliere la corta respinta del portiere e ad infilare in rete l'1-1 che torna ad incupire il cielo romanista. Chi però proprio non ci sta a dichiarare ancora una volta la propria resa è Pellegrini, vera anima di questa squadra: il numero 7 al 29' va via in percussione e calcia poi col destro, ma non trova la porta. Si fa intanto male negli ospiti Piccoli, l'autore del goal spezzino, al suo posto Italiano inserisce Galabinov. Al 34' ancora Roma all'attacco, Borja Mayoral va via e punta l'area, poi tira, ma conclude alto. A questo punto della gara la Roma, scoraggiata dai tentativi infruttuosi e sicuramente demoralizzata dal non riuscire a superare le difficoltà e ad avere la meglio sul non trascendentale Spezia, lascia di fatto il comando delle operazioni alla squadra ligure, che prova allora col suo lento e macchinoso giro palla a creare qualcosa. Si entra così negli ultimi minuti del primo tempo e Pellegrini, indomito, al 45' ci prova dal limite col suo destro, ma Provedel vola e respinge in angolo. Il primo tempo si chiude così sull'1-1, un risultato che va benissimo naturalmente agli ospiti, ma che invece non sta assolutamente bene ai padroni di casa, che da questa gara vogliono uscire solo una vittoria. 

SECONDO TEMPO - Negli spogliatoi le parole di Fonseca devono avere colpito nel segno, perchè quando si torna in campo la Roma ha tutto un altro temperamento: al 53' Veretout (in ombra per tutto il primo tempo) va via con una grande azione e serve poi Mayoral, dribbling a Chabot e destro sul 2° palo per il 2-1 giallorosso. Il nuovo vantaggio ridà serenità alla squadra di Fonseca e due minuti dopo le reti romaniste diventano 3: Spinazzola, tra i migliori dei giallorossi, va via con una grandissima azione sulla sinistra, si fa tutta la fascia e poi la mette in mezzo dove c'è Karsdorp, che calcia per il 3-1, con Marchizza che prova a salvare sulla linea ma non può evitare il goal dell'olandese, che vuol dire anche doppio vantaggio per la Roma, mai come ora in cerca di tranquillità e sicurezza. Italiano non ci sta a questo punto a perdere ed al 58' inserisce Bastoni ed Acampora per Dell'Orco e Maggiore. Il messaggio della panchina è chiaro e lo Spezia sul campo risponde subito presente: al 59' Farias si beve in velocità Kumbulla ed infila in rete il 3-2 che riporta in gara lo Spezia e getta ovviamente nuove inquietudini sul fragilissimo equilibrio psichico della Roma. Visto che in campo c'è bisogno di guerrieri, il più guerriero di tutti, Veretout, ruba palla sulla trequarti agli avversari e lancia in profondità per Pellegrini, che però non riesce ad arrivare all'appuntamento col pallone. A rinforzare poi la presenza di lottatori in mezzo al campo ci pensa anche Fonseca, che toglie Villar ed inserisce Cristante. La Roma torna a pungere al 68' con Carles Perez, che crossa molto bene per Mayoral, ma l'attaccante stavolta colpisce malissimo, facendo tornare alla mente di tutti i suoi errori grossolani di martedì. il tentativo offensivo romanista è comunque un pò un'eccezione in questa fase di gara, in cui è invece la squadra di Italiano che cerca coi suoi fraseggi di pareggiare. La Roma dal canto suo appare invece timorosa, col braccino del tennista, come se avesse paura dell'ineluttabile. Lo Spezia naturalmente percepisce tutto questo e si porta all'attacco, lasciando ai giallorossi l'arma del contropiede. E proprio su un'azione di rimessa la Roma torna a farsi pericolosa: tutto parte ovviamente da Spinazzola e dalla sua corsa inarrestabile, ma poi Carles Perez prima e Veretout poi non riescono a trovare nessuno sui loro cross insidiosi. Trascorrono quindi due minuti e la squadra di Fonseca va poi vicinissima anche al 4-2: Mayoral va via in contropiede e libera al tiro Pellegrini, che calcia, Provedel respinge in tuffo e Carles Perez a due passi fallisce il tap-in mandando incredibilmente sull'esterno della rete. Si entra così negli ultimi 10 minuti di una gara che ha già dimostrato di riservare continui colpi di scena. I due allenatori intanto dalle due panchine si giocano le ultime carte: entrano Verde ed Erlic per lo Spezia, mentre nella Roma entrano Bruno Peres e Diawara per Karsdorp e Carles Perez. I cambi effettuati non sono indifferenti, perchè la partita, che sembra già aver detto molte cose, si sta invece preparando per il gran finale: al 90' infatti proprio Verde sfrutta un rarissimo buco difensivo di Smalling ed infila in rete il 3-3 che getta il terrore negli occhi dei romanisti. I pensieri rassegnati di tutti volano già alle polemiche roventi del dopogara, alle contestazioni, all'esonero di Fonseca ed allo sfascio totale che si aprirà di lì a poco nella rovente piazza romana. Ed invece no, stavolta il cuore della Roma batte anche la rassegnazione ed al 92' Pellegrini scrive il più bel finale per un romanista: al fischio di Pairetto la Roma si riporta immediatamente all'attacco e si affida ai piedi di Spinazzola, con l'esterno sinistro che va via alla sua maniera e crossa poi dalla parte opposta per Bruno Peres, il brasiliano è poi lucidissimo nel servire benissimo in mezzo Pellegrini ed il numero 7 giallorosso infila in rete con forza, determinazione, rabbia e cuore il pallone che scaccia tutti gli incubi e che riporta la Roma dentro il campionato e fuori dalle secche di una pericolosa spirale autodistruttiva. L'esplosione di gioia di tutta la Roma è incontenibile, con Pellegrini che si leva la maglia e Fonseca che corre verso i suoi ragazzi e gli salta sopra in un abbraccio che arriva fino in tribuna, dove c'è Dzeko che sorride con gli altri. Non è stata sicuramente una vittoria sonante, ma per stavolta va benissimo così...