background

FONSECA: ''NON DIPENDIAMO DA DZEKO, MA NON HO PRETESO LE SUE SCUSE...''

Pubblicato il 31/01/2021
La Roma ha battuto il Verona all'Olimpico con un netto 3-1 che dà fiducia a tutto l'ambiente e che soprattutto riporta un po' di serenità in casa giallorossa, dopo le burrasche delle scorse settimane. Dopo essere stato infatti ad un passo dall'esonero, ora in forza del 3° posto in campionato, e con tutto il caso-Dzeko in qualche modo metabolizzato, Fonseca ha di nuovo il coltello dalla parte del manico, con la sua Roma di nuovo proiettata verso le zone alte della classifica. Insomma, nel giro di pochi giorni la Roma nella vulgata mediatico-popolare è passata dall'essere una squadra totalmente da rifondare all'essere invece in piena lotta scudetto: normale allora che nel dopogara dell'Olimpico ai microfoni di Sky Paulo Fonseca provi a riportare nella Capitale un pò di equilibrio: ''Il calcio è schizofrenico? Sì, ma io devo sempre mantenere equilibrio. Un tecnico diceva che gli allenatori devono avere la valigia sempre pronta: io la mia non l’avevo assolutamente già fatta, sono sempre stato tranquillo e focalizzato sul mio lavoro''.
 
Fonseca è entusiasta della prestazione dei suoi: ''Nel primo tempo abbiamo fatto tanti goal alla miglior difesa del nostro campionato, non è facile segnare 3 goal ad una squadra così forte ed aggressiva come il Verona. La squadra ha capito che dovevamo cambiare le nostre intenzioni, siamo stati perfetti nella prima frazione. Loro sono fortissimi''.
Quest'oggi la Roma ha mostrato evidenti miglioramenti sul piano del gioco, tutto il gruppo è sembrato più unito: merito anche di come è stato gestito il caso-Dzeko? Su questo aspetto Il tecnico romanista rimane sul vago e gira largo: ''Penso che la cosa più importante sia stata la reazione alla sconfitta con lo Spezia. Abbiamo spirito, stiamo lavorando insieme: questa è la cosa più importante''.
 
Quindi, sollecitato direttamente sulla gestione prossima di Edin Dzeko da parte dell'allenatore, Fonseca continua a mantenersi sulle generali, senza scoprirsi: ''La domanda è molto intelligente. La cosa più importante è la prestazione della squadra. Avremo la possibilità di parlare di questo, oggi voglio soffermarmi su cosa hanno fatto questi giocatori. Ho fatto melina? Da giocatore ero difensore centrale…''. Poi però, anche il ''difensore centrale'' Fonseca concede qualcosa all'argomento clou di questi giorni: ''La squadra sta dimostrando che non dipende da un solo giocatore... Abbiamo un'identità. Nonostante il turnover, la squadra ha risposto bene. Ma non è solo una questione relativa a Dzeko: la cosa più forte di questa squadra è quello che possiamo fare tutti insieme!'' Meglio allora una squadra più unita, anche a scapito di una perdita rilevante a livello tecnico come quella di Edin? La risposta di Fonseca è tranciante: ''I princìpi morali sono più importanti di quelli tecnici: per me contano sempre più di tutto...Non è vero però che ho preteso le scuse di Edin...''

Ora c'è un'altra slinding-door per la Roma di Fonseca, con la sfida di sabato allo Stadium, nella tana dei bianconeri. E chissà che la Roma non possa portarsi un poì della sicurezza di oggi anche nella gara contro la Juve... L'allenatore su questo taglia corto: ''Sono partite diverse, oggi era più importante trovare la profondità, rispetto alla solidità difensiva. E’ una questione di mentalità, contro le grandi abbiamo avuto buoni momenti ma ci è mancata la continuità. Stiamo lavorando sulla testa dei giocatori per questo''.
 
Stasera si è vista una Roma più tonica anche sul piano fisico, le parole di Fonseca sono illuminanti su questo aspetto: ''Siamo usciti dalla Coppa Italia: questa settimana è stata lunga ed abbiamo potuto riposare. E’ stato importante avere questo lasso di tempo per lavorare bene, quando giochiamo ogni tre giorni facciamo fatica a recuperare''.