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ROMA AGLI OTTAVI, 3-1 AL BRAGA

Pubblicato il 25/02/2021
Dopo il 2-0 dell'andata, la Roma batte il Braga con 2 reti di scarto anche all'Olimpico, fissando stavolta il punteggio sul 3-1 finale, grazie alle reti di Dzeko, Carles Perez e Borja Mayoral. Di Cristante la sfortunata autorete che ha tolto a Pau Lopez la soddisfazione dell'imbattibilità. Grazie a questa vittoria, la squadra di Fonseca accede così agli ottavi di Europa League, in attesa di scoprire domani nei sorteggi la prossima avversaria dei giallorossi. Per la sfida odierna, ed in vista dell'importante gara di domenica contro il MIlan, Fonseca ridisegna la sua Roma con un inedito e promettente 4-3-2-1, con Karsdorp e Bruno Peres che arretrano sulla linea di difesa e vanno a dare man forte a Mancini ed al recuperato Cristante. Tanta sostanza poi in mezzo al campo col trio Diawara-Villar-Veretout, mentre in avanti c'è l'esordio dal primo minuto per El Shaarawy, col Faraone che va a fare reparto con Pedro, alle spalle di Edin Dzeko. Sull'altro fronte, Carvalhal conferma il 4-3-3 dell'andata, con davanti però Piazon, Sporar e Galeno, mentre tra i pali non c'è invece Matheus, ma Tiago Sà.

PRIMO TEMPO -
Al fischio d'inizio di Ekberg è il Braga a prendere l'iniziativa ed a decidere il ritmo (compassato...) della gara. La partita inizia a scuotersi dal torpore all'11', quando Cristante pensa bene di perdere palla al limite dell'area a beneficio di Gaitàn, ma Pau Lopez è bravo in uscita bassa a fiondarsi sul pallone ed a rimediare all'errore del compagno. La scena si ripete poi sostanzialmente simile anche nell'altra area, con Bruno Peres che sfrutta una dormita della difesa lusitana e mette in mezzo un bel pallone, ma Tiago Sà esce e fa suo il pallone. Dopo un primo quarto d'ora sostanzialmente di studio, al 16' la Roma prova quindi a salire di tono: ci prova su punizione Veretout, ma la barriera del Braga alza il pallone in angolo e sugli sviluppi del corner Pedro calcia, ma la difesa ospite fa muro e respinge. Due minuti dopo poi bel lancio di Diawara per El Shaarawy, con l'ex milanista che si fa parare il tiro da Tiago Sà, ma il tutto viene comunque reso vano dal fischio dell'arbitro, che ferma tutto per un tocco di mano del Faraone, che tra le altre cose era anche partito da una posizione di offside. La Roma ormai viaggia però a pieno ritmo, ed infatti al 23' i giallorossi passano in vantaggio: bel lancio di Cristante per Dzeko, palla del bosniaco per El Shaarawy, gran tiro a giro del numero 92 e pallone che si stampa sul palo destro, ma ecco che sulla ribattuta è prontissimo Edin Dzeko, bravo ad incrociare ed a colpire sull'altro palo, col pallone che rotola poi in rete, dopo aver accarezzato anche il secondo legno. Sicura del fatto suo, a questo punto la Roma prova l'affondo anche con Veretout, il cui cross velenoso mette in apprensione l'intera difesa biancorossa. Il Braga si scuote alla mezz'ora: Zè Carlos crossa dalla destra e Piazon a centro area colpisce sporco, non trovando la porta e sprecando così una ghiotta occasione. Un minuto dopo ancora Braga all'attacco, stavolta su azione di rimessa: Galeno serve ancora Piazon e l'ex Chievo ci prova dalla distanza, ma manda alto. E' un momento buono per i portoghesi, che ora spingono alla ricerca del pari: Sequeira si fa vedere con un tiro-cross insidioso e Pau Lopez para in due tempi; poi, al 34' El Shaarawy sbaglia in fase di costruzione e Sporar prova ad approfittarne, sparando una gran botta verso la porta romanista, ma Pau Lopez respinge alla grande. Il furore degli ospiti si spegne al 36' su una conclusione di Novais che termina lontana dalla porta. Ed allora, prima di andare all'intervallo, la Roma ha ancora il tempo per un'altra grande palla-goal: Pedro colpisce una clamorosa traversa su assist di El Shaarawy al 40'. Si va così negli spogliatoi con la Roma avanti di un goal e sempre più sicura del passaggio del turno. 

SECONDO TEMPO -
Visto che i secondi 45' ormai sono poco più che una formalità, onde evitare brutte sorprese Fonseca lascia a riposo il diffidato Villar ed inserisce Pellegrini. Il Braga prova in avvio a dare un senso alla sua serata, ma Rolando di testa non trova la porta. Al 51' poi Pellegrini stende Sporar in area, ma l'arbitro lascia giocare. Sull'altro fronte Bruno Peres prova ad accendere Dzeko, ma l'attaccante non riesce ad arrivare sul pallone. Senza troppi sussulti si arriva così allo scoccare della prima ora di gioco e per i due tecnici scatta il momento dei cambi: nella Roma entrano Spinazzola e Carles Perez per Veretout ed El Shaarawy, mentre nel Braga fanno il loro ingresso Fransergio, Ricardo Horta e Ruiz. Proprio Ruiz al 64' prova ad incidere subito con un destro secco, ma Pau Lopez para senza problemi. Tre minuti dopo scocca poi l'ora della staffetta tra Dzeko e Borja Mayoral, ma al momento dell'uscita Edin ha una smorfia di dolore, che fa preoccupare lo staff giallorosso in vista del Milan. Intanto in campo Andrè Horta prova con un destro dal limite a dare un senso alla sua serata, ma la palla esce di pochissimo a lato. Si entra così negli ultimi 20 minuti del match e Carles Perez viene steso in area da Novais, Ekberg indica subito il dischetto del rigore, con la Roma che si appresta a chiudere definitivamente la pratica-Braga, peccato però che Veretout non sia più della partita: dal dischetto va allora Pellegrini e sbaglia, angolando troppo e calciando fuori. Goal mangiato, goal subìto, la squadra di Carvalhal ci prova quanto meno ad applicare il vecchio adagio del pallone e Zè Carlos ci va anche vicino, se non fosse per Mancini, che di testa salva la Roma, con Pau Lopez fuori causa. Sul ribaltamento immediato dell'azione poi, siamo nel minuto 74, Pellegrini lancia alla perfezione per Carles Perez e lo spagnolo al volo infila il 2-0 che chiude virtualmente la faccenda. L'imprevedibilità della Roma tuttavia è proverbiale, così all'88' ci pensa ancora Cristante a regalare brividi non richiesti ai giallorossi: Ricardo Horta crossa dalla destra e l'ex atalantino, nel tentativo di anticipare Ruiz, infila alle spalle del proprio portiere il pallone del 2-1. Si entra così nei minuti finali di recupero ed al 91' la squadra di Fonseca ha ancora la forza di confezionare una bellissima azione corale, che porta al goal del 3-1 finale: Carles Perez lancia ed apre per Spinazzola, cross basso al centro preciso per l'accorrente Borja Mayoral ed undicesimo centro stagionale per lo spagnolo. Finisce così col largo successo romanista una sfida che nei 180 minuti non è mai stata realmente in bilico, con la Roma che ha sempre dimostrato superiorità sui rivali. Aspettando il MIlan, Fonseca può gongolare: la sua Roma c'è...