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TRIS DELLA ROMA ALLO SHAKHTAR, GIALLOROSSI CON UN PIEDE NEI QUARTI

Pubblicato il 11/03/2021
Nell'andata degli ottavi di Europa League la Roma di Fonseca batte all'Olimpico lo Shakhtar Donetsk con un perentorio 3-0 grazie alle reti di Pellegrini, El Shaarawy e Mancini. I giallorossi mettono così una serissima ipoteca sul passaggio ai quarti, con gli ucraini che nella gara di ritorno saranno chiamati ad un vero e proprio miracolo per ribaltare il risultato che invece sorride ampiamente ai capitolini.
Per la gara di stasera Fonseca schiera il suo 3-4-2-1 con Cristante che torna centrale tra i centrali di difesa, con Mancini e Kumbulla ai suoi lati. A centrocampo ci sono poi Karsdorp e Spinazzola sulle fasce, con Diawara e Villar al centro. Sulla trequarti ecco poi Pellegrini e Pedro, dietro a Mkhitaryan, schierato centravanti e preferito in quel ruolo a a Borja Mayoral. Sull'altro fronte, Castro se la gioca col 4-2-3-1, con Tetè, Patrick e Taison dietro a Junior Moraes punta avanzata.

PRIMO TEMPO -
La gara prende il via al fischio di Dias e la Roma si dimostra pimpante fin dalle prime battute del match. Negli ospiti invece il più combattivo è senza dubbio Taison. Al 5' proprio Taison calcia in porta dalla sinistra e Pau Lopez para. La squadra di Fonseca risponde un minuto dopo con Pellegrini che manda al tiro Villar e la difesa ucraina si salva all'ultimo sulla linea. Poi al 23' arriva l'azione che sblocca la gara: Pedro serve Pellegrini ed il numero 7 romanista infila in rete col destro, per l'1-0 dei giallorossi. La squadra di Castro non ci sta pero' a fare la parte della vittima sacrificale, così quattro minuti dopo Junior Moraes arriva ad un passo dall'1-1, se non fosse per Pau Lopez, bravo e tempestivo nell'intervento in uscita. La partita si mantiene molto vivace e piena di colpi di scena, così al 31' Mkhitaryan prova da centrocampo a sorprendere Trubin con un pallonetto calibrato, ma la palla finisce di poco alta e lo Shakhtar si salva. Proprio Mkhitaryan pochi minuti dopo si fa male e Fonseca allora al suo posto manda in campo Mayoral. La squadra di Fonseca torna poi pericolosa già un minuto dopo, con Kumbulla che manda di un soffio a lato da ottima posizione. In questa fase la Roma si dimostra compatta ed unita, ed allora per lo Shakhtar Donetsk lento e compassato di stasera diventa davvero complicato trovare varchi in avanti. Il primo tempo si chiude dunque sull'1-0 per la Roma, un risultato giusto e che sarebbe potuto essere anche più largo per i padroni di casa, se solo fossero stati più precisi in zona-tiro.

SECONDO TEMPO -
La ripresa si apre con lo Shakhtar Donetsk all'attacco: Tetè dopo 2 minuti calcia col sinistro e Pau Lopez respinge bene in tuffo. Poi ancora Tetè scatenato, il brasiliano entra in area e calcia, ma per fortuna della Roma Mancini è lì, pronto a deviare in angolo il tiro.Si fa intanto male Diawara, ma il guineano resta in campo. Chi invece ha finito la sua partita è Pedro, sostituito da Fonseca con El Shaarawy, dopo un battibecco tattico proprio tra il tecnico e lo spagnolo, reo di non tornare dietro a dare copertura alla squadra. Al 63' la Roma va poi vicinissima al raddoppio: Pellegrini pennella al centro per El Shaarawy, ma l'attaccante colpisce male e spreca tutto, calciando facile tra le braccia di Trubin. Il forcing offensivo dei padroni di casa ora è continuo, così 3 minuti dopo Spinazzola pesca Mayoral in area, ma lo spagnolo sbaglia il controllo e si allunga così il pallone, che diventa a questo punto buono per El Shaarawy, ma il tiro dell'ex Milan finisce alto. Botta e risposta immediato, sul ribaltamento dell'azione Pau Lopez è bravo a parare d'istinto su Junior Moraes. A questo punto del match lo Shakhtar prova col suo giro-palla a scardinare l'attenta retroguardia romanista, senza tuttavia cavare un ragno dal buco. La conseguenza di questo voler fare la partita da parte degli ospiti è che per la Roma ora si apre la carta del contropiede e, proprio su una rapidissima ripartenza, la Roma fa il 2-0: El Shaarawy va via da solo sulla sinistra, si fa tutta la metà campo, supera in velocità due difensori, entra in area e con un bel colpo sotto al portiere firma beffardamente il raddoppio al 73' per la squadra di Fonseca. A questo punto Castro ricorre ad un cambio: entra Dentinho per Junior Moraes. Ad essere pericolosa in avanti è pero' ancora la Roma: il ''solito'' Pellegrini pennella di prima per El Shaarawy, che fa partire il suo destro, ma Trubin è bravo ad alzare in angolo. Lo Shakhtar non ha però ancora finito di penare, perchè proprio dal corner in questione al 77' Pellegrini la crossa in mezzo, Cristante la prolunga di testa e Mancini sempre con la testa infila in rete il 3-0 che annienta definitivamente gli ospiti, regalando al contempo alla Roma un ritorno che è poco più che una sgambata. A questo punto, col risultato ormai archiviato, Fonseca concede un po' di spazio a Bruno Peres, Carles Perez ed Ibañez. Castro dal canto suo risponde con Sudakov, Solomon, Konoplyanka e Marcos Antonio, anche se ormai nessuno pensa realmente all'ipotesi di una possibile rimonta. Finisce così con il 3-0 secco della Roma, con Fonseca che, dopo aver già fatto fuori il Braga, si appresta ad eliminare anche lo Shakhtar, un'altra pagina, la più importante, del suo passato da allenatore. Ed ora, testa di nuovo al campionato: domenica c'è già la trasferta di Parma...