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LA ROMA PENSA SOLO A MANCHESTER: 3-1 DEL TORO AI GIALLOROSSI

Pubblicato il 18/04/2021
Finisce con un sonoro k.o per 3-1 contro i granata di Nicola la trasferta dei giallorossi all'Olimpico Grande Torino: la Roma ''versione turnover'' parte bene col vantaggio al terzo minuto di Borja Mayoral, ma poi nel secondo tempo la squadra di Fonseca crolla sotto i colpi dei padroni di casa, bravi a sfruttare l'unica sbavatura della giornata di Mirante e le varie dormite difensive di Fazio, che costano ai capitolini la nona sconfitta stagionale. Alla luce dell'ennesimo passo falso, ora in campionato la strada che porta alla Champions si è fatta ancora più in salita, con i giallorossi che devono rincorrere la Juventus da uno scomodo dislivello di -8. Per la sfida di oggi, e con l'intento più che palese di risparmiare sforzi ai giocatori migliori nell'ottica dell'Europa League, Fonseca manda in campo una formazione molto sperimentale, con Mirante tra i pali, a guidare una difesa composta da Ibañez, Cristante e dal redivivo Fazio. Sulla fascia destra viene confermato Reynolds, alla seconda da titolare, con Bruno Peres spostato sulla fascia sinistra, mentre in mezzo ci sono Villar e Veretout. Sulla trequarti tocca poi a Carles Perez e Pedro, a supporto di Borja Mayoral. Per quanto riguarda invece i padroni di casa, Nicola vara il suo 3-5-2 con la novità di Milinkovic-Savic in porta, mentre in attacco a cercare importanti punti-salvezza ci sono l'ex romanista Sanabria ed il ''Gallo'' Belotti.

PRIMO TEMPO -
La gara prende il via al fischio di Massa e le due squadre impostano subito l'incontro su dei ritmi altissimi: neanche il tempo di studiarsi, che la Roma è già in vantaggio: al 3' Veretout serve in verticale Pedro, tacco volante dell'ex Chelsea tra le linee per Borja Mayoral e goal dell'attaccante, lesto a battere con freddezza Milinkovic-Savic. E' l'8° centro in campionato ed il 15° stagionale per lo spagnolo, al suo primo anno in Italia. Nell'immediato l'arbitro Massa interviene con l'annullamento del goal per offside, ma dopo la chiamata del Var e la visione delle immagini in questione, lo stesso direttore di gara torna sui suoi passi e correttamente convalida il vantaggio della Roma, con Bremer a tenere in gioco Borja. Il Torino non ci sta ad essere colpito così a freddo e reagisce subito: all'8' Ansaldi crossa per Belotti ed il Gallo calcia al volo, bruciando sul tempo il suo marcatore, col pallone che esce a lato. Trascorrono 3 minuti ed il Toro ci riprova: un ispiratissimo Verdi su punizione dal limite scavalca la barriera e cerca l'angolino, ma Mirante è reattivo nello sventare in tuffo la minaccia. La Roma in questa fase difende in modo certamente meno attento di quanto visto contro l'Ajax giovedì scorso, così al 14' la squadra di Nicola arriva ancora alla conclusione: Belotti libera al tiro Verdi e la conclusione da fuori dell'ex napoletano viene deviata dalla difesa giallorossa sopra la traversa, in calcio d'angolo. Dalla bandierina poi sbuca la testa di Izzo, ma la palla si impenna e termina abbondantemente fuori. La squadra granata prende coraggio ed un minuto dopo Mirante deve salvare con una grande respinta su un tiro dell'ispiratissimo Ansaldi, col pallone che finisce poi sui piedi di Lukic, ma il tap-in del serbo finisce per fortuna della Roma alto. Il forcing del Toro continua poi fino al 20', quando la Roma, con un rapido contropiede, non riesce finalmente a ribaltare il campo: Carles Perez serve in area Pedro e Mandragora con una scivolata prodigiosa riesce a stoppare provvidenzialmente il tiro dello spagnolo, col pallone che viene alzato in angolo. Dal tiro da fermo che ne nasce poi sbuca la testa di Ibañez, ma il tiro del brasiliano è praticamente un passaggio per Milinkovic-Savic. Visto che i break della Roma non sono stati fruttuosi, il Torino riprende quindi in mano le operazioni ed al 22' Verdi crossa per Sanabria e l'ex giallorosso calcia al volo ad incrociare sul 1° palo, col pallone che esce fuori di poco. Nè va meglio un minuto dopo al compagno di reparto Belotti, che ci prova di testa ma trova pronto Mirante. Il Gallo prova poi a rifarsi 4 minuti dopo, raccogliendo palla dopo una grande cavalcata di Bremer e facendosi beffe dell'intera difesa avversaria con una bella azione in slalom, ma il suo tiro finale esce. La Roma tira poi davvero un bel sospiro di sollievo un minuto dopo: Ansaldi calcia e Mirante non è perfetto nell'intervento, a quel punto il pallone inizia a ''ballonzolare'' incerto nei pressi della sguarnita linea di porta, prima che lo stesso Mirante riesca a recuperare la ''merce'' persa ed a tranquillizzare tutti i giallorossi. Le coronarie degli ospiti tornano però ad essere sollecitate già due minuti dopo, quando alla mezz'ora Cristante su cross del solito Ansaldi rischia l'autogoal con una chiusura spericolata in angolo, anche se poi interviene l'arbitro ad assegnare una punizione alla Roma per un fallo in attacco di Sanabria. L'impressione è che comunque la Roma stia un pò scherzando troppo con il fuoco, perchè la tenuta difensiva dei giallorossi è piuttosto ballerina ed incerta e subisce le continue penetrazioni granata. Al 34' la squadra di Nicola va infatti nuovamente vicina al goal del pari con Lukic, dopo una ''dormita'' in area di Pedro, bravo Mirante a respingere la conclusione del centrocampista. Lo stesso Mirante quindi dà anche il là alla ripartenza dei suoi al 40': l'azione parte dall'estremo difensore, bravo a fermare l'ennesimo affondo del Torino, e porta poi sul prosieguo dell'azione ad assistere ad un'azione personale di Pedro, con lo spagnolo che si incunea in area e calcia, Milinkovic-Savic respinge, il pallone giunge poi a Borja Mayoral, che tira, ma Ansaldi fa muro col corpo e salva il Torino dall'affondamento finale, negando alla Roma il goal del raddoppio. Poco prima della fine del tempo, la squadra di Fonseca torna poi a pungere in verticale sull'asse Pedro.Mayoral, ma Milinkovic-Savic è bravo nella circostanza ad uscire ed a vanificare il tutto. Nel minuto di recupero concesso da Massa prima dell'intervallo poi è l'ex Bruno Peres a sprecare un'ottima ripartenza, facendosi chiudere dalla difesa granata. 

SECONDO TEMPO -
La ripresa si apre con una novità nella Roma: fuori un Pedro svagato e dentro Mkhitaryan. La Roma sembra essere ben disposta e voler chiudere subito la pratica con la squadra di Nicola, così al 50', su una punizione dalla trequarti di Veretout, Ibañez stacca bene di testa, ma la palla esce fuori di poco. Tocca poi a Carles Perez testare i riflessi di Milinkovic-Savic, ma il tutto viene poi annullato dalla posizione di offside di Mkhitaryan. Passati i primi 10 minuti di sbandamento, il Torino torna poi a ringhiare: Bremer svetta di testa su angolo, palla a lato. La partita potrebbe poi svoltare definitivamente in favore giallorosso al 57', ma Bruno Peres si fa anticipare al tiro da Milinkovic-Savic. Goal mangiato, goal subìto, il vecchio adagio del calcio non perdona mai, ed infatti sul ribaltamento immediato dell'azione Ansaldi crossa dalla sinistra e Sanabria brucia sul tempo l'uscita di Mirante per l'1-1 meritatissimo del Torino al 57'. A questo punto la partita cambia volto ed in campo inizia a farla da padrone l'equilibrio, e con esso la paura di scoprirsi. I due tecnici dalle panchine provano allora a cambiare un po' di carte in tavola ed a pescare le soluzioni migliori per vincere: nel Torino entrano Singo, Rincon e Zaza, mentre nella Roma l'unico cambio è quello di Veretout con Diawara. La maggiore voglia di cambiamento di Nicola viene premiata dal campo, con Zaza che al primo pallone toccato fa 2-1: siamo al 71', Belotti si beve in velocità Fazio e calcia in porta, Mirante respinge come può e Zaza è lì, pronto ad un facile tap-in che vale il sorpasso granata. A questo punto, con i buoi (o per meglio dire i tori...) scappati dalla stalla, Fonseca per l'ultimo quarto d'ora si gioca il tutto per tutto: dentro Dzeko e Karsdorp per Mayoral e Reynolds. Ad andare tuttavia vicino al goal è ancora il Torino, su palla da fermo: sugli sviluppi di un corner, Mandragora sfodera il suo sinistro potente e Mirante respinge ancora in corner. Per gli ultimi 10 minuti finali, nel tentativo di evitare l'ennesima sconfitta, scatta poi anche l'ora di Pastore. Ma ormai sulla Roma è già da tempo calato il sipario e la conferma di ciò la si ha all'85', quando Diawara, dopo neanche 20 minuti di campo, trova il modo di prendere la sua seconda ammonizione di giornata, finendo così anzitempo negli spogliatoi. Con la Roma sotto di un goal e con un uomo in meno, i granata hanno gioco facile nel portare a casa la vittoria. Prima però dei saluti finali, c'è ancora il tempo per vedere l'orgoglio romanista volare definitivamente via al 90' su un tiro alto di Cristante, mentre al 92', in pieno recupero, la squadra di Nicola ha anche il modo di banchettare sulle rovine romane: Ibañez passa a Fazio, che si addormenta per la gioia di Belotti, rapace nel soffiargli il pallone e nel servire poi al centro per Rincon, con l'ex Juve che chiude nel migliore dei modi la sua prestazione, col goal del 3-1 finale. Ormai è chiaro anche ai sassi: la Roma ha in testa solo l'Europa League. Peccato però che il calendario del campionato prevede che ci siano ancora 21 punti in palio...