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ALESSANDRO PLACIDI
»REDAZIONE
 Giornalista professionista, romano,  appassionato di sport in generale e di calcio in particolare. L’avventura nel mondo dell’informazione ha avuto inizio nel lontano 1984, quando comincio a scrivere per un giornalino di circoscrizione. Da quel momento in poi tante sono state le esperienze che mi hanno portato a confrontarmi con le varie realtà giornalistiche che, anno dopo anno, crescevano insieme a me e si diversificavano. Radio, televisione, carta stampata, agenzie, siti internet. Ho messo la radio al primo posto perché è il mezzo comunicativo che prediligo. Molti colleghi illustri, vere e proprie icone del giornalismo, sostengono che se si riesce bene in radio si può affrontare agevolmente qualsiasi altra esperienza nell’universo dell’informazione. Ne sono convinto anche io. Tra le esperienze più importanti e formative c’è sicuramente quella di aver condotto per dieci anni ‘’Spazio Lazio’’, programma in diretta di tre ore che andava in onda quotidianamente su Nuova Spazio Radio. Più che altro un confronto e un dialogo con la gente, sempre pacato ed educato, mai sopra le righe o strillato. La professione mi ha portato ad occuparmi anche di politica e di cronaca. Dal 2004 seguo l’attività del Consiglio dei Ministri e quella di tutti i partiti, come inviato per l’agenzia radio televisiva Agr di Milano e per il gruppo radiofonico Radio Birikina di Castelfranco Veneto. Internet però è il nuovo fantastico mondo che apre orizzonti, fino a pochi anni fa nemmeno lontanamente ipotizzabili. In questo campo ho avuto una esperienza bellissima con Sports.Com, un sito londinese che tra la fine del 1999 e il 2002 era considerato il più importante in Europa. Proprio in quel periodo sono stato per loro l’unico corrispondente da Roma, seguendo campionato, Coppa Italia e Champion’s League di Lazio e Roma. Poi l’attentato alle Twin Towers ha fatto sì che, per effetto domino, nel 2002,  il sito chiudesse. Di esso resta la fantastica esperienza e centinaia di miei articoli pubblicati on line. Nel tempo ‘’libero’’ scrivo libri. Nel 2010 un saggio sulle vittime dimenticate delle forze dell’ordine (Divise Forate, ed Sperling & Kupfer). In cantiere ne ho un altro a cui sto lavorando, argomento top secret ma non è una continuazione del primo. Che dire? Sono certo che questa nuova esperienza sarà un successo! Del resto i colleghi che fanno parte del progetto sono dei veri fuoiriclasse!


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