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Moglie e marito

Data pubblicazione: 14/04/2017

Avete mai provato a mettervi " nei panni dell'altro"? Sofia ( kasia Smitniak) e Andrea ( Pierfrancesco Favino) lo hanno fatto o meglio lo hanno dovuto fare.
Andrea è un medico che ama far ricerca ed uno dei suoi progetti ha come scopo di interpretare i pensieri quando questi non si possono esprimere a voce, esattamente come è capitato a suo figlio quando è nato.

Qualcosa però va storto. Durante un collaudo con sua moglie, avviene un evento incredibile: Sofia diventa Andrea ed Andrea diventa Sofia. Lo scambio, tra mille difficoltà  e peripezie, aiuterà i due a capire meglio le rispettive vite. Il sogno di ogni donna diventa realtà,  finalmente un uomo vivrà le difficoltà quotidiane di una mamma che non vuole rinunciare alla sua carriera.
Il film non racconta nulla di nuovo, lo scambio di persona è uno di quei topoi narrativi che funziona sempre e porta a facili gag che non possono non creare facili sorrisi.
Molto brava la Smurniak che nonostante il suo splendido corpo, con le sue movenze e il suo eloquio riesce ad essere " maschile" in maniera perfetta. Purtroppo non si può dire lo stesso di Pierfrancesco Favino,
troppo caricato e stereotipato il suo " essere donna". Se il regista lo ha fatto per creare ilarità lo scopo viene raggiunto senza troppa difficoltà ma rimane un retrogusto di misoginia che ci fa chiedere se davvero per Simone Godano le donne sono così. 

Il ruolo di Favino ( Andrea)non è assolutamente coerente, la Smutniak prima dello scambio è una donna forte, combattiva, determinata e intrappolata in una routine familiare che la fa dubitare dell'interesse di Andrea per lei. Dopo l'incidente e l'inversione delle menti, Sofia diventa fragile, isterica e con una tisana sempre tra le mani. 
Il film di Simone Godano riesce a metà ottima la parte dell' uomo Smutniak banale la donna di Favina. In ogni caso il registro della commedia viene rispettato e non mancano le risate quando sono necessarie.