La Spagna inizia il suo cammino verso la possibile qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA 2026 affrontando la Bulgaria in trasferta il 4 settembre.
La strada della Spagna verso il Mondiale 2026
La Roja è stata inserita nel Gruppo E, composto da quattro squadre, con partite distribuite tra settembre, ottobre e novembre in un formato ridotto. Dopo aver trionfato agli Europei UEFA 2024 la scorsa estate, la squadra di Luis de la Fuente è stata sconfitta nelle finali della Nations League a giugno dal Portogallo, ed è ora pronta a tornare in campo.
Un inizio impegnativo per Luis de la Fuente
Dopo la trasferta a Sofia, seguirà una partita esterna contro la Turchia a Konya il 7 settembre, segnando un inizio impegnativo per la fase di qualificazione. La squadra si è allenata al Vasil Levski National Stadium e l’allenatore bulgaro Ilian Iliev ha avvertito la Spagna che il pubblico, con una capacità di 40.000 spettatori, renderà difficile la sfida per i prestigiosi ospiti.
L’allerta di Iliev in vista della partita
Iliev ha dichiarato: “La Spagna è nettamente superiore a noi dal punto di vista calcistico. Non possiamo limitarci a difenderci, sarebbe un disastro. Quando abbiamo il pallone, dobbiamo sfruttare gli spazi che la Spagna crea.”

Ha aggiunto: “Dovremo correre molto, essere aggressivi e chiudere gli spazi. Se perdiamo il pallone contro il pressing della Spagna, diventerà molto difficile per noi. Ecco perché dobbiamo giocare in modo molto intelligente. Al Vasil Levski ci sono state grandi squadre che hanno avuto difficoltà. Spero che lo spirito dello stadio, che ha portato la squadra alla vittoria in partite così importanti, possa riemergere.”
Un bilancio storico
La Spagna è imbattuta in cinque incontri con la Bulgaria, ma non ha mai affrontato la nazione balcanica sul suo terreno. L’iconico ex stella del Barcellona, Hristo Stoichkov, guidò la Bulgaria a un pareggio 1-1 agli Europei ’96, seguito da una sconfitta 6-1 ai Mondiali del 1998 con gol di Luis Enrique, Fernando Morientes, Fernando Hierro e Francisco Kiko.
- Gianluca Di Marzio, esperto di calciomercato
- Alberto Rimedio, giornalista RAI
- Fabio Caressa, commentatore Sky Sport
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