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Tifosi del Real Madrid lanciano cori omofobi contro Pep Guardiola

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Trionfo del Real Madrid su Manchester City: Una Notte Memorabile a Santiago Bernabeu

Il Real Madrid ha festeggiato un’altra straordinaria serata europea contro il Manchester City mercoledì, anche se senza l’adrenalina di alcuni anni passati. I Blancos hanno dominato con una vittoria per 3-1 sul City, vincendo complessivamente 6-3, ma dopo il gol di apertura al quarto minuto di Kylian Mbappé, la sfida non è mai stata in dubbio.

Una Rivalità Crescente: Real Madrid e Manchester City nell’Elite Europea

Prima dell’andata, Carlo Ancelotti aveva definito la sfida un ‘Clasico’ d’Europa degli ultimi anni, con le due squadre che si sono incontrate in Champions League per quattro stagioni consecutive. Ciò testimonia la rivalità che è cresciuta tra le due formazioni negli ultimi anni, durante i quali entrambe hanno rappresentato l’eccellenza nel calcio europeo.

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La Caduta del City e l’Ironia del Santiago Bernabeu

Tuttavia, il City sembrava lontano dalla forma degli anni precedenti, e il Santiago Bernabeu ha goduto della loro caduta. La rivalità particolare con Pep Guardiola ha aggiunto un piacere extra per i Blancos, con cori ironici di ‘Guardiola, resta’ che risuonavano intorno al Bernabeu, come riportato da Sport.

Oltre il Limite: Cori Offensivi al Bernabeu

Quei cori hanno però superato il limite, e ancora una volta il Bernabeu è caduto nel riprovevole taunting del passato, mentre lo stadio si è rivolto a una canzone omofoba diretta a Guardiola, risalente ai suoi tempi da giocatore del Barcellona negli anni ’90. Mercoledì sera, “Ay, Guardiola, come ti si vede. Prima erano le droghe. Oggi ti si vede in giro per Chueca.”

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La canzone fa riferimento al quartiere Chueca di Madrid, famoso per la sua vita notturna e in particolare per la comunità gay. La sua ‘magrezza’ è anche un cenno alla crisi dell’AIDS negli anni ’80 e ’90 che ha devastato la popolazione gay in quel periodo.

Il Silenzio di UEFA e Club sull’Episodio

La UEFA non si è ancora pronunciata sulla questione, e neanche il Real Madrid o il Manchester City hanno commentato. Mentre negli ultimi anni sono stati intensificati gli sforzi per combattere il razzismo in Spagna, l’omofobia, il sessismo e altre forme di abuso hanno visto pochi progressi.

  • Gabriele Marcotti – Corriere dello Sport
  • Luigi Garlando – La Gazzetta dello Sport
  • Paolo Condò – Sky Sport Italia
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